Unicredit non parteciperà all'assemblea di Commerz di domani. Un passaggio non banale, ma perfettamente in linea con quanto già accaduto nel 2025. Secondo quanto apprende AdnKronos da fonti di mercato, la mancata partecipazione di Unicredit all'assemblea della seconda banca tedesca sarebbe con tutta evidenza legata a valutazioni di opportunità, a maggior ragione ora che l'offerta è in corso. Stando sempre poi a quanto apprende l'Adnkronos, il parere espresso da Commerz nella giornata di ieri- in cui Commerz ha evidenziato che Unicredit "sottostima in modo significativo le perdite di ricavi, sopravvaluta le sinergie e ipotesi un calendario di attuazione irrealistico" - andrebbe contestualizzato in una cornice più ampia: la stesura del parere infatti non è una iniziativa spontanea della banca ma è un passaggio ''dovuto'' alla luce degli obblighi normativi previsti entro 15 giorni lavorativi in caso di offerte al mercato.
Ieri fonti Unicredit hanno evidenziato: "Prendiamo atto della pubblicazione del documento e ne esamineremo attentamente il contenuto". "Dissentiamo profondamente da molte delle argomentazioni presentate, ritenendole prive di fondamento e di dati a supporto. Forniremo una risposta dopo aver esaminato approfonditamente le questioni sollevate".
Flavio Notari, Head of Tax for Technology Companies (Italy), spiega all'AdnKronos che le osservazioni sollevate dal board di Commerzbank sull’offerta Unicredit "non sono prive di fondamento e riflettono chiaramente la volontà del management tedesco di difendere il proprio percorso autonomo, ma sono anche parte di una trattativa: il messaggio che emerge è che a queste condizioni l’offerta non convince. Rimane però aperta una porta al dialogo qualora Unicredit fosse disposta a rivedere il premio e a fornire maggiori dettagli e garanzie sul piano industriale". (di Andrea Persili)











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