La Borsa di Milano (+0,81%) chiude
positiva, in linea con gli altri listini europei e in scia con
Wall Street. Dopo un avvio difficile i mercati invertono la
rotta dopo le parole di Donald Trump su un accordo con l'Iran e
la riapertura dello stretto di Hormuz. Lo spread tra Btp e Bund
conclude a 87 punti, dopo un balzo a 101 punti e rispetto ai 92
punti della vigilia. Il rendimento del decennale italiano scende
al 3,87% dal 3,96% di venerdì.
A Piazza Affari brinda Tim (+4,69%) a 60 centesimi, contro i
63,5 dell'opas di Poste. Quest'ultima chiude in calo del 6,8% a
19,98 euro. Giornata positiva per le banche con Banco Bpm
(+3,7%), Bper (+3,5%), Unicredit (+3,3%) e Intesa (+3,1%).
Seduta positiva anche per Mps (+2,7%), alle prese con le vicende
della governance e l'integrazione di Mediobanca (+2,7%). Bene
anche Ferrari (+3,4%) e Stellantis (+2,1%).
Tonfo per Diasorin (-12%), bocciata dagli analisti di
Mediobanca. Male anche il settore dell'energia con Eni (-3,6%),
Tenaris (-0,6%). Vendite su A2a (-1,5%), Enel e Hera (-0,7%).
Scivola Leonardo (-2,3%). Poco mosse Campari e Moncler (+0,01%).
Positive Stm (+1%) e Amplifon (+0,3%).
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