Le Borse europee si muovono
contrastate mentre restano le incertezze legate ad Hormuz con il
presidente Usa, Donald Trump che si dice scettico sull'offerta
dell'Iran per riaprire lo stretto e e sospendere le trattative
sul nucleare.
L'indice d'area del Vecchio Continente è piatto con i
farmaceutici sotto vendita mentre Novartis ha registrato un
trimestre in calo con il fatturato frenato dai generici. Di
contro il rialzo del petrolio spinge il comparto dell'energia.
Il wti sale del 2,9% e supera i 99 dollari, il brent guadagna il
2,89% e viaggia sopra i 111 dollari al barile. Il gas è sui 45
euro al megawattora con un +0,7% dei prezzi. In flessione
invece i metalli preziosi con l'oro a 4.619 dollari (-1,87%) e
l'argento a 73,1 dollari (-3,6%).
Tra le singole Piazze la migliore resta Milano (Ftse Mib
+0,96%). Lo spread tra Btp e Bund si allarga ancora e suopera 82
punti base. Allungano anche i rendimenti del decennale italiano
che sale di oltre 6 punti base al 3,89%. Il dieci anni tedesco
supera il 3%, l'oat francese è al 3,73%. Per il resto sono
marginali Francoforte (-0,15%) e Parigi (-0,12%). Madrid sale
invece dello 0,81%.
Sul fronte dei cambi, il dollaro si rafforza sull'euro. La
moneta unica passa di mano a 1,17 sul biglietto verde.
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1 giorno fa
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