Rallentano le principali borse
europee al termine di una mattinata complessivamente positiva
con i future Usa che accentuano il calo segnato fin dalle prime
ore del giorno. I timori di un intervento americano in Iran
frenano i mercati. E' il caso di Madrid, che riduce il rialzo
allo 0,2% e di Milano (+0,15%), mentre Londra (+0,33%) mantiene
le proprie posizioni, Parigi si porta sulla parità e Francoforte
(-0,3%) gira in negativo ), più cauta Londra (+0,3%), invariata
invece Francoforte.
Sale a 63,5 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali
tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 0,7
punti al 3,47% e quello tedesco 1,1 punti al 2,83%. Girano al
rialzo sia il greggio (Wti +0,96% a 61,74 dollari al barile) sia
il gas naturale (+4,22% a 32,8 euro al MWh) su ipotesi di un
blocco delle esportazioni iraniane. Si rafforzano invece l'oro
(+0,11% a 4.638 dollari l'oncia) e l'argento (+1,13% a 91,19
dollari l'oncia), entrambi su nuovi record. Debole invece il
dollaro a 85,86 centesimi di euro, 74,35 penny e 158,64 yen.
Positivi i farmaceutici Orion (+12,2%) e Bayer (+6,1%) e
Sandoz (+2,9%), spinti dalle stime sul 2026. Soffrono i
produttori di semiconduttori Nordic (-3,27%), Be (-3,17%), ed
Stm (-1,4%), mentre nel comparto auto si salvano Bmw (+2,13%) e
Stellantis (+0,9%), poco mossa invece Ferrari (+0,13%). Le
quotazioni dei metalli spingono Glencore (+2,54%) e Fresnillo
(+2%). Il produttore di materie plastiche Ems (+6,85%) invece è
spinto dagli analisti di Ubs. Bene il cemento dopo uno studio
di Barclays, che favorisce Buzzi (+2,12%), Heidelberg (+1,3%),
Holcim (+1,2%) e Sika (+0,91%). Debole la difesa, da Hendsoldt
(-3%) a Leonardo (-1,87%), Fincantieri (-1,7%) e Thales
(-1,67%). In Piazza Affari balzo di Prysmian (+3,66%), spinta da
JpMoprgan e Citi, scivola invece Lottomatica (-2,55%).
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2 ore fa
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