Borsa: l'Europa prosegue senza strappi, materie prime in rialzo

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Le Borse europee (Stoxx 600 +0,5%) si confermano caute a metà seduta, con i dati sul mercato del lavoro Usa di dicembre che rappresentano l'evento chiave della giornata per il quale gli economisti vedono indicazioni di una normalizzazione dell'occupazione. Dati che potrebbero influenzare le aspettative sui futuri tagli dei tassi da parte della Fed.
    Sempre dagli Stati Uniti, c'è attesa per la decisione della Corte Suprema su alcuni dazi imposti dall'amministrazione Trump.
    Tra le singole Piazze, Milano segna un +0,2%, Francoforte un +0,34%, Londra +0,45%. Sale più delle altre Parigi (+0,82%) che nel 2025 è stata il fanalino di coda delle Borse europee, complice anche l'incertezza politica di cui la Francia è rimasta prigioniera lo scorso anno.
    Nella seduta odierna la lente resta poi sulle tensioni geopolitiche dall'Ucraina al Venezuela fino alle rivolte di piazza in Iran con il petrolio in rialzo (wti +0,87% a 58,2 dollari, brent +0,87% a 62,5 dollari). Salgono anche l'oro (+0,89% a 4.472 dollari l'oncia) e l'argento (+2,7% a 78,1 dollari l'oncia) insieme al gas (+0,87% a 27,9 euro al megawattora.
    Attesa senza grandi strappi anche Wall Street mentre lo spread tra Btp e Bund è sui minimi dal 2008 a 63 punti. Cala anche il decennale italiano al 3,49%, rispetto al 3,51% dell'oat francese e al 2,86% del dieci anni tedesco che resta stabile. I Treasury Usa salgono di quasi due punti al 4,18%.
    Infine, l'euro è debole sul dollaro con la moneta unica che passa di mano a 1,1645 sul biglietto verde.
   

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