Le Borse europee proseguono incerte
mentre si guarda agli Stati Uniti, con la corsa dell'oro e il
dollaro che si indebolisce sulle principali valute. Sotto i
riflettori il coordinamento tra Usa e Giappone per porre un
freno alla debolezza dello yen, mentre incombe
sull'amministrazione Trump un nuovo rischio di shutdown. In
lieve flessione i titoli di Stato.
L'indice stoxx 600 cede lo 0,1%. In calo Parigi e Francoforte
(-0,4%), Milano e Madrid (+0,2%), poco mossa Londra (-0,05%). I
principali listini del Vecchio continente sono appesantiti dal
comparto tecnologico (-1%), e da quello industriale (-0,7%).
Giornata fiacca anche per le auto (-0,2%) e il lusso (-0,4%).
Sale l'energia (+0,8%), con il prezzo del petrolio poco mosso.
Il Wti si attesta a 61,06 dollari al barile (-0,01%) e il Brent
sale a 65,92 dollari (+0,02%). In crescita anche le utility
(+0,5%), in linea con il prezzo del gas. Ad Amsterdam le
quotazioni sono in aumento del 2,7% a 41,13 euro al megwattora.
Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle
principali valute. L'euro sale a 1,1861 sul biglietto verde. Si
rafforza anche la sterlina a 1,3672 e il franco svizzero a
1,2886. Prosegue la corsa dell'oro che si attesta a 5.088
dollari l'oncia, con un incremento del 3,2 per cento.
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