Le Borse europee si muovono caute
nella settimana della Fed e mentre incombe sull'amministrazione
Trump un nuovo rischio di shutdown. L'attenzione si concentra
sulla minaccia di nuovi dazi e sulle tensioni geopolitiche. In
un clima di incertezza vola l'oro mentre il dollaro si
indebolisce sulle principali valute internazionali.
L'indice stoxx 600 sale dello 0,1%, in vista dell'avvio di
Wall Street dove i future sono in calo. Seduta negativa per
Parigi (-0,3%) e Francoforte (-0,2%), in rialzo Madrid (+0,5%) e
Milano (+0,4%), mentre è poco mossa Londra (+0,07%). I
principali listini sono appesantiti dai tecnologici (-0,9%) e
dagli industriali (-0,5%). Bene le banche (+0,9%) mentre sono
poco mosse le assicurazioni (+0,03%). Positive anche le utility
(+0,7%), con il prezzo del gas che sale dell'1,8% a 40,77 euro
al megawattora. Tonico anche il comparto dell'energia (+1%), in
linea con il prezzo del petrolio. Il Wti guadagna lo 0,2% a
61,25 dollari al barile e il Brent si attesta a 66,11 dollari
(+0,3%).
In calo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e
Bund scende a 59 punti, con il tasso del decennale italiano al
3,46% e quello tedesco al 2,87%. Non si arresta la corsa
dell'oro che sale a 5.090 dollari l'oncia e quello dell'argento
a 109,19 dollari.
A Piazza Affari scivola Fincantieri (-2,7%). Male anche anche
Diasorin (-1,8%), Stm e Leonardo (-1,6%). Bene le banche con
Banco Bpm (+2,6%) e Bper (+1,4%). Sale Tim (+1,3%). Tra i titoli
a minor capitalizzazione soffre Ferretti (-5,5%), con il gruppo
Weichai, socio cinese di Ferretti, boccia l'offerta parziale
lanciata sull'azienda di yacht dalla Kkcg Maritime del
miliardario ceco Karel Komarek.
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2 ore fa
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