Le Borse europee si muovono in
rialzo, mentre si guarda ai risultati delle trimestrali ed alle
prospettive di crescita per l'anno in corso. I mercati guardano
con particolare attenzione agli sviluppi delle tensioni tra Usa
e Iran. Elemento che alimenta la corsa delle materie prime. Sul
fronte valutario l'euro è poco mosso a 1,1953 sul dollaro.
L'indice d'area stoxx 600 sale dello 0,3%. Bene Londra
(+0,43%), Parigi (+0,6%) e Madrid (+0,4%). In calo Francoforte
(-0,9%), appesantita dal crollo di Sap (-14%), dopo i conti in
chiaro scuro. I principali listini del Vecchio continente sono
sostenuti dall'andamento del comparto dell'energia (+1,7%)
grazie al rialzo del petrolio. Il Wti sale dell'1,8% a 64,34
dollari al barile. Il Brent si attesta a 69,52 dollari (+1,6%).
Positive anche le banche (+0,1%) e le assicurazioni (+0,5%). In
aumento le utility (+0,2%), con il prezzo del gas che sale
dell'1,5% a 39,44 euro al megawattora. In flessione i
tecnologici (-1,1%), mentre si guarda alle prospettive degli
investimenti per l'intelligenza artificiale.
Sul fronte delle materie prime non si arresta la corsa
dell'oro che sale del 4,4% a 5.503 dollari l'oncia. Cresce anche
l'argento a 117,18 dollari l'oncia (+3,7%). Poco mossi i titoli
di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 60 punti, con il
rendimento del decennale italiano al 3,45% e quello tedesco al
2,85 per cento.
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