Borsa: l'Europa in calo attende inflazione Usa e Wall Street, Milano -0,7%

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Le Borse europee si mostrano nervose a metà seduta in vista dell'inflazione degli Stati Uniti e mentre permane lo stallo nelle trattative con l'Iran. La chiusura dello stretto di Hormuz continua ad alimentare la corsa del petrolio e del gas, con i rischi di interventi delle banche centrali per raffreddare i prezzi al consumo. Un quadro che crea tensioni sui titoli di Stato.
    L'indice stoxx 600 scende dello 0,7%, in vista dell'avvio di Wall Street dove i future sono in calo. Seduta negativa per Madrid e Francoforte (-1,1%), Milano (-0,7%), Parigi (-0,6%), Londra (-0,4%). I principali listini sono appesantiti dalle banche (-1,7%) e dalle assicurazioni (-1,2%). Male le utility (-0,7%), con il prezzo del gas in aumento dell'1,4% a 46,86 euro al megawattora. Sale il comparto azionario dell'energia (+1,2%), in linea con il rally del petrolio. Il Wti guadagna il 3,2% a 101,26 dollari al barile. Il Brent si attesta a 107,40 dollari (+3%).
    Resta alta la tensione sui titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 75 punti, con il rendimento del decennale italiano in aumento di sette punti base al 3,84% e quello tedesco al 3,08%. Le tensioni politiche interne a Londra spingono i tassi del decennale del Regno Unito che si attesta al 5,09% (+11 punti base).
    A Piazza Affari corrono Mediobanca e Mps (+3,3%), dopo i risultati del primo trimestre. Bene anche Tenaris (+2,8%), Avio (+2,4%) e Banco Bpm (+1,1%). In fondo Nexi (+3,5%), Leonardo (+3,1%), Amplifon (-2,7%) e Moncler (-1,6%).
   

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