Le Borse si indeboliscono dopo
l'avvio in calo di Wall Street, con la Borsa americana che
risente degli accresciuti rischi di un rialzo dei tassi dopo gli
ottimi dati sul mercato del lavoro a maggio.
Londra avanza dello 0,3%, Parigi è piatta, Francoforte cede
lo 0,4% e Milano lo 0,5%. A New York l'S&P 500 arretra dello
0,7% e il Nasdaq scivola dell'1,5%, con il comparto tecnologico
colpito dagli storni.
Le vendite non risparmiano il mercato obbligazionario, che
sconta uno scenario di tassi alti: i rendimenti dei Treasury
salgono di 6 punti base, al 4,52% mentre quelli dei Btp avanzano
di 3 punti base, al 3,79%. Non aiuta il mercato l'incertezza
sulla situazione in Medio Oriente, dove non vi è ancora traccia
dell'accordo che deve mettere fine alla guerra tra Iran e Stati
Uniti. Nel frattempo il petrolio ritraccia, con il Wti in calo
del'1,5% a 91,6 dollari e il Brent cede l'1% a 94,11 dollari.
A Piazza Affari scivolano Stm (-5,4%), Prysmian (-2,7%) e
Stellantis (-1,3%). Male anche le banche con Unicredit (-1%),
Banco Bpm (-0,8%) e Intesa (-0,5%), panelizzate dalla richiesta
di un "contributo" da parte del vice premier Matteo Salvini,
mentre si muovono in controtendenza Inwit (+3,5%), Amplifon
(+2,9%), Campari (+2,5%) e le utilities, con in testa Italgas
(+2,3%). Bene anche Mps (+1,3%), promossa da Equita insieme a
Mediobanca (+1,1%). Resta debole Pirelli (-1,2%) dopo l'attacco
ribassista di Grizzly Research.
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4 ore fa
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