Borsa: l'Europa fiacca attende Wall Street, Milano -0,1%

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Le Borse europee sono fiacche mentre i mediatori si sono avvicinati alla proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e alla ripresa dei negoziati per la tregua prima della sua scadenza la prossima settimana. I mercati guardano con grande attenzione agli sviluppi in Medio Oriente in particolare sul fronte dello stretto di Hormuz.
    L'indice Stoxx 600 è poco mosso (-0,08%), in vista dell'avvio di Wall Street dove i future sono in calo. Seduta negativa per Parigi e Madrid (-0,6%) e Milano (-0,1%), poco mosse Londra (+0,08%) e Francoforte (-0,03%). I listini sono appesantiti dal lusso (-2,7%), con Kering (-9%) e Hermes (-8%) dopo i conti.
    Vendite sulle utility (-0,3%), con il prezzo del gas che scende del 2,5% a 42,30 euro al megawattora. Debole l'energia (-0,1%), mentre il prezzo del petrolio resta sotto i 100 dollari al barile. Il Wti sale dell'1,6% a 92,73 dollari e il Brent guadagna l'1,7% a 92,80 dollari. Positivo il comparto tecnologico (+0,1%) dopo i conti di Asml (-0,4%).
    Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund si attesta a 76 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,79% e quello tedesco al 3,02% Poco variato l'oro che si attesta a 4.803 dollari l'oncia.
    A Piazza Affari brillano Stellantis (+2,8%), dopo le stime delle vendite, e Mps (+2,2%), nel giorno dell'assemblea per il rinnovo del Cda. Sale anche Recordati (+1,8%), mentre un gruppo di banche si appresa a sostenere l'opa di Cvc Capital Partners.
    In fondo al listino Moncler (-1,9%), in linea con il settore del lusso europeo. Male Saipem (-1,8%), Fincantieri e Inwit (-1,1%) e Tim (-0,3%). Deboli le azioni B di Mfe (-0,2%), in vista dei conti.
   

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