Borsa: l'Europa debole attende Wall Street, Milano +0,3%

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Le Borse europee proseguono debole con lo stallo tra Usa e Iran, dopo che Donald Trump ha giudicato non soddisfacente la proposta di Teheran per un piano di pace.
    Uno scenario che alimenta il rally del petrolio e del gas mentre lo stretto di Hormuz che resta ancora chiuso. Sul fronte valutario il dollaro si rafforza, con l'euro che scende a 1,1774 sul biglietto verde.
    L'indice stoxx 600 cede lo 0,2%, in vista dell'avvio di Wall Street dove i future sono contrastati. Parigi (-1,1%), Madrid (-0,3%), Francoforte (-0,2%), Milano (+0,3%), Londra (+0,06%). I listini sono sostenuti dall'energia (+1%), con il petrolio in aumento. Il Wti guadagna il 2,7% a 97,99 dollari al barile. Il Brent guadagna il 2,6% a 103,98 dollari. In lieve flessione le utility (-0,2%), con l'aumento del prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un rialzo del 3% a 45,49 euro al megawattora. Seduta in calo anche per il comparto della difesa (-2,1%), il lusso (-2,9%) e le auto (-0,3%).
    In aumento i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 73 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,76% e quello tedesco al 3,02%. In moderato aumento il prezzo dell'oro che registra un rialzo dello 0,1% a 4.671 dollari l'oncia.
    A Piazza Affari ancora pesante Avio (-8,4%). Male anche Leonardo (-4,3%) e Fincantieri (-2,8%). Vendite su Moncler (-3,5%) e Cucinelli (-3,2%). Brillante Diasorin (+8%), dopo i risultati del trimestre e le prospettive per l'anno. Sale anche Stm (+2,2%), in scia con il settore asiatico e le prospettive di investimenti per l'intelligenza artificiale. In luce Saipem (+1,6%) e Prysmian (+1,3%). Tra le banche positiva Mediobanca (+0,4%), nel giorno dei conti alla vigilia di quelli di Mps (+0,1%).
   

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