Negli ultimi mesi, il settore del benessere si è tinto di rosso. Che si desideri apparire più giovani, con una pelle radiosa e senza segni di acne, vivere più a lungo, sentirsi più felici , ridurre le infiammazioni o guarire più velocemente, la terapia con luce rossa è diventata la panacea. Tra scienza, beauty, medicina questa red light therapy è di tendenza, con persone che si comprano costose maschere Led per attivare in casa gli infrarossi, manipoli da usare in varie parti del corpo mentre i più facoltosi realizzano saune a infrarossi dentro gli appartamenti. A seconda della lunghezza d'onda e dell'intensità, queste piccole particelle di luce rossa possono accelerare la produzione di energia nelle cellule e aiutare le cellule danneggiate a ripararsi e riprodursi. E questo principio usato in campo medico è ora entrato in pieno nel mondo della bellezza smart: il LED rosso stimola i fibroblasti ad aumentare la produzione di collagene ed elastina, riducendo rughe sottili, rilassamento e opacità. I dispositivi che fino a qualche anno fa ci sembravano fantascientifici ora si trovano nelle profumerie o nell'e-commerce da 100 euro a oltre i mille. Il mercato dei dispositivi LED per uso domestico è un'industria enorme: entro il 2032 dovrebbe raggiungere un valore di 600 milioni di sterline, quantifica la BBC. Questo fenomeno è alimentato dalla Generazione Z e persino dalla Generazione Alpha (i nati dal 2010 ad oggi) che non dovrebbe essere interessata ancora alle rughe ma la cui passione per la cura della pelle è invece alimentata dalle tendenze dei social media . Questa nuova tendenza potrebbe mostrare un nuovo orientamento della cura di se stessi in modo non invasivo, si cerca forse così di migliorare la propria pelle senza botox o filler.
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Tutto su maschere a Led e sulla red light therapy
Negli ultimi mesi, il settore del benessere si è tinto di rosso. Che si desideri apparire più giovani, con una pelle radiosa e senza segni di acne, vivere più a lungo, sentirsi più felici , ridurre le infiammazioni o guarire più velocemente, la terapia con luce rossa è diventata la panacea. Tra scienza, beauty, medicina questa red light therapy è di tendenza, con persone che si comprano costose maschere per attivare in casa gli infrarossi, manipoli da usare in varie parti del corpo mentre i più facoltosi costruiscono saune a infrarossi dentro gli appartamenti.
Ma cos'è esattamente la terapia con luce rossa e le calde tonalità scarlatte emanate da tappetini terapeutici, maschere a LED e sacchi a pelo per sauna possono davvero funzionare? La luce rossa è quella che possiamo vedere a occhio nudo, con lunghezze d'onda comprese tra 630 e 660 nanometri, ovvero milionesimi di millimetro. Man mano che le lunghezze d'onda aumentano, la luce inizia a diventare invisibile. Più lunga è la lunghezza d'onda, più in profondità penetra nel corpo. Mentre le lunghezze d'onda più corte agiscono sugli strati superficiali della pelle, quelle più lunghe sono dirette ai tessuti muscolari e si ritiene che favoriscano la guarigione. A seconda della lunghezza d'onda e dell'intensità, queste piccole particelle di luce rossa possono accelerare la produzione di energia nelle cellule e aiutare le cellule danneggiate a ripararsi e riprodursi.
Siamo nel campo della bellezza smart ad alta densità scientifica e il LED rosso è all'avanguardia. La terapia con luce LED rossa va ben oltre la superficie della pelle: è un trattamento scientificamente provato che agisce a livello cellulare per sostenere la salute della pelle, ridurre il dolore, favorire un sonno migliore e persino aiutare nella perdita di peso, appunto una panacea. Il suo compito è stimolare la produzione di collagene ed elastina, aumentare la circolazione, ridurre l'infiammazione e accelerare il turnover cellulare. Il risultato? Miglioramenti visibili nella consistenza, nel tono e nella compattezza della pelle, oltre a benefici che vanno ben oltre la cura della pelle. Il LED rosso stimola i fibroblasti ad aumentare la produzione di collagene ed elastina, riducendo visibilmente rughe sottili, rilassamento e opacità, migliorando al contempo la levigatezza e l'elasticità della pelle. Sul cuoio capelluto, la luce LED rossa rivitalizza i follicoli piliferi, migliora l'apporto di nutrienti e aiuta a combattere il diradamento.
Il confine tra beauty e medicina si fa sottile, la bellezza non è solo legata alla cosmetica o al make up ma all'autocura di se stessi. Ecco così che la red light therapy è adatta anche a ridurre stati infiammatori, utile per condizioni come artrite, sindrome del tunnel carpale e fibromialgia. Aiuta inoltre a regolare la produzione di melatonina e i ritmi circadiani per un sonno più profondo e ristoratore. Ed è dimostrato che è coadiuvante nella riduzione del grasso corporeo, della cellulite e a migliorare i risultati di perdita di peso, se abbinato all'attività fisica. Con la scienza alla base della terapia con luce LED rossa ormai ben consolidata, il passo successivo è stato portare questi benefici nella vita quotidiana: è qui che entra in gioco la tecnologia smart. Progettati per offrire risultati di livello professionale con il minimo sforzo, questi dispositivi avanzati rendono la terapia a luce rossa una parte integrante della routine di cura personale.
se tempo fa erano un lusso che ci si poteva permettere solo nelle SPA e nei centri benessere, oggi è comune averle a casa propria e molte persone stanno acquistando questo oggetto duraturo. E' boom persino di seconda mano come attesta Wallapop che ha riconosciuto questa tendenza all’interno della propria piattaforma da diversi mesi. I dispositivi che fino a qualche anno fa ci sembravano fantascientifici ora si trovano negli store di profumeria, nelle grandi catene o nell'e-commerce, da 100 euro a oltre i mille : tappetini su cui sdraiarsi, pannelli da poggiare sul pavimento, maschere da mettere sul viso il cui uso a luce rossa stimola la produzione di collagene e riduce le rughe sottili a volte in combinazione anche con la luce blu, una lunghezza d'onda più corta dello spettro luminoso, che secondo alcuni studi aiuta a combattere l'acne. Si trova di tutto ed è chiaro che quelli più costosi vantano brevetti e certificazioni di ultima generazione.
Quanto sono efficaci, dunque, i dispositivi a luce rossa reperibili sul mercato? La BBC ha condotto una inchiesta sul tema. "Emettersi scosse elettriche con un costoso dispositivo a luce rossa acquistato su internet non garantisce necessariamente i risultati desiderati", afferma il professor Glen Jeffery, neuroscienziato dell'University College di Londra. Dai lettini alle maschere a LED, la mania della luce rossa ci sta offrendo qualcosa di più di un semplice bagliore caldo? Le voci autorevoli a favore sono numerose, così come sono in crescita le suite del benessere a luci infrarosse in tutto il mondo: 15 minuti per attivare l'autoriparazione interna delle cellule. Sebbene vi siano segnali incoraggianti che la terapia con luce rossa possa essere utile in diversi ambiti, dal ringiovanimento della pelle al sollievo dai dolori muscolari, la dottoressa Sophie Weatherhead, della British Association of Dermatologists, si mostra cauta. "L'esito dipende anche da altri fattori: il modo in cui la luce interagisce con i diversi colori della pelle, lo spessore della pelle, la parte del corpo da trattare e la quantità di energia utilizzata per alimentare i dispositivi." Il professor Jeffery, neuroscienziato dell'UCL, afferma che i suoi studi dimostrano che la luce nel vicino infrarosso può penetrare in tutto il corpo, raggiungendo quindi i tessuti più profondi. Tuttavia, nutre dubbi sull'efficacia dei letti attualmente in commercio, spiegando che non dispongono della giusta combinazione di lunghezze d'onda necessarie per stimolare con successo la produzione di energia cellulare. In alcuni studi di yoga e pilates però da anni si usa la luce infrarossa per riscaldare i corpi rapidamente. Dal punto di vista clinico, sono in corso diversi studi secondo cui la terapia con luce rossa in medicina è davvero promettente, dall'aiutarci a controllare i livelli di glucosio al potenziale di guarire i nervi spinali danneggiati. E da tempo la tecnologia LED è utilizzata in ambito medico per trattare diverse problematiche cutanee, come eczema, acne lieve o moderata, psoriasi e danni solari.
Le principali differenze tra i dispositivi medici e le mascherine in commercio risiedono nell'intensità dei LED, nel numero di lampadine presenti nel dispositivo e nella distanza a cui aderiscono alla superficie cutanea durante l'utilizzo. Ed è questo il tema su cui i medici sono più critici. Fatto è che il mercato dei dispositivi LED per uso domestico è sul punto di diventare un'industria enorme, con maschere e altri dispositivi. Entro il 2032, il mercato globale dei LED dovrebbe raggiungere un valore di 600 milioni di sterline , quasi il doppio di quello che varranno, nello stesso periodo, tecnologie per la circolazione dell'aria che hanno rivoluzionato l'hair styling a casa (difficile ormai che si vada dal parrucchiere solo per una piega) come l'apripista Dyson Airwrap e i tanti similari in commercio. Questo fenomeno è alimentato dalla Generazione Z (nati tra il 1995 e il 2009) e persino dalla Generazione Alpha (nati dal 2010 ad oggi) che non dovrebbe essere interessata ancora alle rughe ma la cui passione per la cura della pelle è invece alimentata dalle tendenze dei social media. E questa che, almeno all'apparenza, sa di korean beauty è tra le più popolari. L'ultima uscita è del marchio internazionale Shark che ha lanciato anche in Italia con test clinici e certificazioni CryoGlow, la prima maschera LED combinata : luce infrarossa a penetrazione profonda (in tre modalità adatte a ciascun tipo di pelle), luce Blu Mista anti acne e tecnologia di raffreddamento per la zona del contorno occhi.
Il mercato delle maschere LED per uso domestico, e in generale quello delle tecnologie di bellezza per uso domestico, i device, è ancora agli albori ed è in pieno boom. C'è da aggiungere che potrebbe mostrare un nuovo orientamento della cura di se stessi in modo non invasivo, si cerca forse di migliorare la propria pelle senza botox o filler. Insomma, ci crediamo o no? La nuova tecnologia incuriosisce e il dispositivo potrebbe potenzialmente supportare una buona routine di cura della pelle ma è improbabile che da solo sia sufficiente.
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