Bomber, prigioniero, fuggiasco, rimpianto del Real, stella assoluta: le mille vite di Kubala

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Cresciuto nelle strade di una Budapest messa sotto il giogo di Hitler, la vita benedetta e maledetta di una delle stelle più luminose del grande calcio danubiano

Andrea Schianchi

Giornalista

13 marzo - 16:15 - MILANO

Questa vita è un romanzo e, come in tutti i romanzi, ci sono dentro l'amore e l'odio, la rabbia e la disperazione, il coraggio e il dolore, l'illusione, la furbizia e la fortuna, e quel pizzico di pazzia che è il sale sparso qua e là tra le pagine per renderle ancora più piacevoli al palato. Nelle mani di un Charles Dickens moderno, l'esistenza di Laszlo Kubala sarebbe stata raccontata come il grande scrittore inglese fece delle avventure di David Copperfield, tra mille peripezie e altrettanti colpi di scena. In Kubala, come in Copperfield, ci sono la maledizione e la benedizione, e in entrambi a prevalere è una forma di placida resistenza alle avversità che qualcuno potrebbe definire serena accettazione del destino.

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