Il tecnico spinge per avere l'esterno inglese in campo già alla prossima
Per... l’Impaziente Inglese è una lotta contro il tempo. Vincenzo Italiano freme, vuole Johnny Rowe in gruppo al più presto, ieri il ragazzo ha concluso il proprio blitz a Parigi all’Ambasciata italiana per il permesso di soggiorno/lavorativo (come cittadino britannico ed ex Marsiglia) e da oggi le pratiche burocratiche per il definitivo deposito del tesseramento saranno nelle mani della burocrazia italiana. Solo a pratiche risolte, Jonathan Rowe si metterà a disposizione del tecnico e della squadra, con la quale si è già allenato lunedì. L’ottimismo c’è. Italiano conta di averlo domani a pieno regime per poi poterlo convocare in vista del Como. Un’arma in più. E non da poco.
anche da falso 9
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In un Bologna che ha tre giocatori a far terapie muscolari (Holm, Immobile e Casale), l’ingresso eventuale e più che probabile di Jonathan Rowe diventa quel “plus” che tutti vogliono per riassestare gli equilibri dopo la gara persa contro la Roma all’Olimpico. Italiano è pronto a metterlo nella lista della squadra che affronterà il Como, al netto delle eventuali lungaggini burocratiche che ci saranno da oggi in poi con vista tesseramento. Italiano sa di avere in squadra un giocatore veloce, duttile, forte nell’uno contro uno e che nella propria carriera ha dato benefici nello spaccare le partite: dopo l’uscita burrascosa dall’OM, Rowe non vede l’ora di abbracciare la nuova avventura ovunque lo metta il tecnico: l’inglese è un jolly offensivo, parte preferibilmente dalla sinistra ma anche da destra se erve, nella propria carriera ha svolto compiti anche da sottopunta e recentemente ha fatto minuti anche da “Falso-9” con De Zerbi, naturalmente prima dell’esplosione nello spogliatoio dell’OM, e pure nella finale dell’ultimo Europeo Under 21 nel quale ha segnato il gol decisivo proprio con la maglia numero nove.
Adrenalina
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Forza, tecnica, rapidità, uno-contro-uno, un giocatore che sa anche vedere la porta: non è tipo da gol in maniera continuativa ma da provarci sì. Nel proprio curriculum ha la capacità di spaccare le partite nel momento in cui la frequenza dell’intensità della gara stessa scende: morale, forse inizialmente la sua presenza sarà proprio come iniezione di adrenalina quando la squadra necessita di scosse a gara già cominciata, ma questo ovviamente spetterà a Italiano. Che attende il momento giusto, ben sapendo che il ragazzo ha svolto tutta la preparazione con l’OM e che comunque - stanti Cambiaghi, che si spende in maniera totale per la fase difensiva, e Dominguez - l’inizio sarà da subentrante. Molto probabilmente.
dividendi
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Italiano, appena abbracciato il ragazzo, è stato molto positivo nel descriverlo: "Jonathan ha qualità, spunto, estro e uno contro uno. Speriamo di aver finalmente aggiunto il giocatore che fa la differenza. La tecnica può spaccare le partite e penso che lui ne abbia". L’impressione è che il “sostituto” di Ndoye possa avere le possibilità per imporsi il più velocemente possibile: a Italiano piacciono i giocatori con “motore”, con resistenza e spunto, gente che resta sempre dentro la gara e che la gara - se c’è bisogno - possa rianimarsi proprio con l’ingresso di un giocatore. Rowe è il profilo adatto (al netto delle esercitazioni nella fase difensiva che dovrà forzatamente fare) ed è - val la pena ricordarlo - l’acquisto più costoso dell’Era Saputo, quindi dal 2014, per un valore di 19,5 milioni di euro (più il 10% sulla futura rivendita). Un investimento che dovrà dare dividendi il prima possibile. Cresciuto nel Norwich City (12 gol e 2 assist in Championship nella stagione 2023-24), si è poi trasferito a Marsiglia e nel suo primo anno in Ligue-1 ha realizzato 3 reti e consegnato 3 assist. Ora, le definitive pratiche burocratiche e la nuova vita italiana di Rowe può cominciare: l’Impaziente inglese (lui) e l’impaziente Italiano attendono.