Per il 2026 annunciate reunion live di gruppi come Litfiba e rumors su possibili ritorni
Guai a chiamarla nostalgia. Almeno, non farlo mai con gli artisti. Comunque sia, la realtà non cambia: gli anni '90 stanno riconquistando i palchi italiani. E sì, forse non è solo questione di nostalgia ma un ritorno calcolato e calibrato di band e artisti che hanno segnato un decennio decisivo per la musica italiana. Certo, anche il business fa la sua parte: sold out in poche ore, platee miste per età e provenienza, merchandising esaurito nonostante prezzi poco democratici, entusiasmo che attraversa generazioni. Quello che accade oggi è un revival che non è fine a sé stesso, perché dietro ogni reunion che si rispetti c’è la voglia di rivivere emozioni autentiche, anche per chi non era nato allora.
Dopo il ritorno dei CCCP, saranno i C.S.I. a riprendersi il palco la prossima estate, con una forza intatta. Sei concerti in luoghi simbolici, a partire da agosto. Negli anni '90 il gruppo guidato da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni è stato il ponte tra poesia e rock alternativo, capace di tradurre in musica frustrazione e disagio sociale. Oggi, 25 anni dopo l’ultimo concerto insieme, sembrano aver ritrovato nuova energia. “Ci legava un profondo senso di riconoscenza e abbiamo pensato di poter rimanere vivi e salire sul palco perché c’è un pubblico che aspetta di rivedere i C.S.I. - ha spiegato Ferretti -. Ne abbiamo parlato e ci è sembrata una opzione ragionevole”. Una reunion che va oltre il ritorno: il 4 luglio prossimo in Mongolia andrà in scena C.S.I. Preludio: Ferretti/Zamboni al PlayTime Festival, per culminare l’anno seguente con il concerto completo dei C.S.I. nella capitale Ulan Bator. Nel frattempo, un film diretto da Davide Ferrario racconterà questa storia.
Tra i 'comeback' più attesi ci sono i Bluvertigo, con un concerto in programma il 14 aprile all’Alcatraz di Milano nella formazione originale. Amati o odiati, persino divisivi, con Morgan al centro di scandali e polemiche pubbliche, alla band va riconosciuto il merito di aver portato l’elettronica e il glam italiano al grande pubblico senza snaturare l'avanguardia. Per ora ci sarà una sola data, poi chissà. Morgan, Andy, Livio Magnini e Sergio Carnevale, che avevano formato la band nel 1992 a Monza, si erano detti addio nel 2017. Loro dicono che non si tratta di nostalgia. Nel flyer del concerto di Milano, sotto al nome dei Bluvertigo, spiccano le parole ‘essere umani’: “Un essere umano è una linea di luce in mezzo al rumore” si legge. E anche in questo caso, c’è da scommettere che il ritorno funzioni, perché non mette in scena solo un decennio ma un'esperienza che conserva ancora oggi intelligenza.
Il 2026 è anche l’anno dei Litfiba, che festeggiano l’anniversario di ‘17 Re’ nella formazione che 40 anni fa incise il disco, a eccezione del batterista Ringo De Palma, scomparso nel 1990: Pero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo. I fan sperano che il 2026 possa essere anche l’anno degli 883, che incarnano l’altra faccia dei mitici ’90. Chi li liquidava come pop leggero oggi deve ricredersi, guardando ai numeri dei tour di Max Pezzali. Durante l’ultima data milanese del suo tour al Forum di Assago, Pezzali ha inoltre regalato ai fan una reunion a sorpresa con Mauro Repetto: i due fondatori hanno cantato e ballato insieme ‘Nord Sud Ovest Est’, chiudendo le polemiche passate e accontentando il pubblico. Repetto ha recentemente confermato che, se Pezzali lo chiamasse, sarebbe pronto per una reunion a Sanremo, dove Pezzali sarà ospite fisso.
Anche i Pooh celebreranno nel 2026 i 60 anni di carriera con il tour ‘Pooh 60 - La nostra storia’, che includerà date estive e autunnali e riunirà la formazione storica: Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli, dopo reunion precedenti di grande successo come quella del 2016 e le apparizioni a Sanremo. Il segnale è chiaro: al di là delle retromanie, che hanno sempre attraversato la storia della musica, gli anni ’90 continuano a parlare con forza. E ridurre tutto alla nostalgia sarebbe una scorciatoia poco efficace. Basta guardare all'estero. Nel 2023 i Blur hanno riempito Wembley, senza bisogno di etichette generazionali e lo stesso è valso per il ritorno degli Oasis o per lo show d’addio dei Black Sabbath, che ha assunto i contorni di un evento epocale.
I Deftones, band simbolo del nu metal anni ’90, oggi sono più rilevanti che mai: virali su TikTok, seguiti da una fanbase giovanissima, con concerti presi d’assalto da ragazze della Gen Z che di quel decennio non hanno memoria diretta. Rumors su una presunta reunion delle Spice Girls (compresa Victoria Beckham) in occasione del trentesimo anniversario della band, alimentano da mesi il dibattito online e i Backstreet Boys, con il pienone registrato durante la residency a Las Vegas e l’hype per le nuove date in programma quest’anno in Germania, dimostrano che gli anni '90 non se ne sono mai davvero andati. (di Federica Mochi)











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