"In un mondo frammentato,
l'internazionalizzazione non è una scelta opzionale, ma
condizione di sopravvivenza e di crescita per le imprese. Non
significa delocalizzare, ma proiettare valore, portare
competenze, tecnologia e qualità nei mercati che crescono". Lo
dice Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, intervenendo
all'Aspenia Talk in corso a Milano. "Se l'instabilità è il
rischio, l'apertura intelligente è parte della risposta" e "se
la frammentazione è il contesto, l'industria è uno dei pochi
fattori di stabilità", aggiunge. "È su questo terreno che, dal
mio punto di vista, si gioca il posizionamento dell'Europa e del
nostro Paese: nella capacità delle sue imprese di innovare,
crescere e competere nel mondo, anche e soprattutto quando il
mondo si fa più complesso", sottolinea Biffi.
Per Biffi, "dal punto di vista delle imprese il
posizionamento dell'Europa e del nostro Paese deve essere una
questione centrale, ma soprattutto chiara. Per noi non si può
prescindere dal rafforzamento della nostra capacità industriale
e tecnologica, dentro un quadro europeo più coeso e più
credibile".
Questo, secondo il presidente di Assolombarda, perché "non
esiste autonomia strategica senza industria, non esiste
sicurezza economica senza filiere produttive solide e
diversificate e non esiste politica estera efficace senza una
base industriale competitiva".
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