I bianconeri ritrovano la vittoria in casa che mancava dal 13 dicembre, continua la crisi degli abruzzesi
Uno dei nodi principali della stagione del Cesena è stato, finora, il "mal di casa": la vittoria fra le mura amiche latitava da quasi due mesi. Ma i bianconeri l'hanno ritrovata: il venerdì di B porta ai romagnoli un sorriso grande come quello dei 2004 più interessanti, Berti e Francesconi, in gol nel 2-0 al Pescara. Vittoria che significa approdo al quinto posto solitario, staccando per ora Modena e Juve Stabia. Gli abruzzesi invece rimangono mestamente ultimi a quota 15, col rischio che questa 23esima giornata li affossi ulteriormente rispetto alla concorrenza.
BERTI IN GOL
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Un girone fa, Pescara-Cesena ha vestito i panni di gara inaugurale della stagione. Risultato: 3-1 per i bianconeri. Impressioni: romagnoli concreti, biancazzurri vivaci davanti ma fragili dietro. Un girone dopo non è cambiato molto. Perchè il Cesena prende subito il comando delle operazioni e non fa centro alla prima (riflesso di Desplanches su Ciervo), ma alla seconda sì: minuto 25, la sciocchezza di Brugman in impostazione favorisce Shpendi che a sua volta invita Berti a calciare dal limite. E l'ex Fiorentina non si fa pregare: destro potente sotto l'incrocio, Cesena avanti. La rete sveglia il Pescara (ancora orfano di Insigne, non convocato in attesa di ritrovare la forma ideale) che risponde alla mezzora con la bordata di Caligara: Klinsmann risponde decollando sotto l'incrocio. Il Cesena ringrazia il proprio portiere e fa in tempo a sfiorare il raddoppio (girata di Shpendi fuori di un nulla), prima dell'intervallo.
LA ripresa
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Gorgone lascia Di Nardo negli spogliatoi e gioca subito la carta Russo. Ma i ritmi rallentano vistosamente. Così agli abruzzesi non resta che giocare l'amuleto Meazzi. Il classe 2001, 4 gol tutti da subentrato, compresa l'ultima sfida col Mantova, entra e guadagna subito la sufficienza: al 72' il suo destro potente finisce fuori di un'unghia, due minuti dopo si ferma contro l'esterno della rete dopo un bello scatto in verticale. Un subentrato pescarese fa la differenza sì, ma in negativo: è il caso di Fanne che al 79' regala il raddoppio al Cesena. Il centrocampista pasticcia nell'appoggio sulla sinistra, Ciervo si avventa sul pallone e appoggia per Francesconi che non sbaglia il fendente (complice una deviazione evidente). Due a zero e la gara pare segnata: il Pescara mastica amaro poco dopo per il palo di Caligara e nel finale può solo applaudire Desplanches che para un rigore a Shpendi (mano di Bettella). L'albanese manca il bersaglio grosso, ma la sostanza non cambia: il Cesena ritrova la vittoria casalinga che mancava dal 13 dicembre (3-2 al Mantova). Un dato condanna il Pescara: in Romagna ha preso gol per la 22esima gara su 23 in stagione. Troppa morbidezza potrebbe costare carissimo.









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