Berrettini riparte dall’Italia: batte (a fatica) Kypson e avanza a Cagliari

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L’americano è un osso duro e lo ha dimostrato, ma l'azzurro voleva riscattare il ko di Madrid: vittoria per 6-4 6-7(5) 7-6(5) nel challenger sardo

Pellegrino Dell'Anno

28 aprile - 18:44 - MILANO

Matteo Berrettini riparte dall’Italia, da Cagliari. D’altronde l’aria di casa ha sempre fatto bene al n.6 del mondo, e lo dimostra anche il buon esordio al Challenger 175 sardo, fondamentale per dimenticare al più presto la netta sconfitta di Madrid. L’azzurro parte come meglio non poteva, lottando e infine battendo per 6-4 6-7(5) 7-6(5) Patrick Kypson. L’americano è un osso duro e lo ha dimostrato, ricucendo uno svantaggio nel tie-break e rimontando Berrettini nel secondo set quando serviva per il match. Ma, al netto di alcuni passaggi a vuoto e di un rovescio troppo spesso ballerino, vittorie come questa non possono che far bene a Matteo. Consapevole, come detto anche in conferenza nei giorni scorsi, dell’importanza di tornare ad accumulare risultati: “Risalire in classifica è un processo. Come è già successo in passato, sono consapevole di poter tornare più in alto. È sicuramente uno sprone per cercare di migliorarmi, ma non gioco per quello, quanto per provare a me stesso che so ancora farlo, che posso divertirmi, e perché mi piace stare lì a lottare”. 

Il match

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Si vede da subito un Berrettini propositivo, con Kypson che prova però a tenere lo scambio, per quanto spesso le accelerazioni di dritto dell’azzurro lo buttino lontano. L’americano è in effetti il primo ad avere palle break, tre nel secondo game, tutte annullate. Da lì Matteo sale in cattedra, sfrutta il servizio, e si fa aggressivo in risposta, ipotecando il primo set con un break nel quinto gioco. La partita si regge su binari equilibrati, per quanto sia sempre più Berrettini ad apparire padrone della situazione, con la zampata dietro l’angolo, gestendo anche le rare variazioni dell’americano. Arriva così un altro break, nell’undicesimo game del secondo parziale…ma non definitivo. Kypson sfonda in risposta, trova vincenti, apre il campo con il rovescio e forza il tie-break, dove risale da 1-3, anche con qualche colpo poco lucido dell’azzurro, per forzare il set decisivo. E lì emerge la forza di volontà, la classe di un ex finalista Slam. Berrettini va subito in svantaggio, addirittura nel primo game, e rincorre fino al contro-break nell’ottavo gioco. Diventa una battaglia di scambi lunghi, qualche errore di troppo e pura fatica, parzialmente alleviata dal vento che spira su Cagliari. Che alla fine, dopo 2 ore e 54 minuti e un altro tie-break, chiuso con un poderoso dritto in avanzamento dopo uno scambio perfetto, vince Matteo Berrettini. 

Il torneo

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Il torneo sardo, che potrà godere ancora dell’ex n.1 d’Italia, è l’unico “Super Challenger” da 175 punti, eventi creati appositamente per dare modo ai giocatori eliminati ai primi turni di un 1000 da 10 giorni di competere a buon livello e non perdere una settimana di gare, a svolgersi in Italia. Mentre fino alla scorsa stagione si teneva, durante la seconda settimana degli Internazionali d’Italia, anche il Piemonte Open a Torino. Quest’anno Cagliari, sostenuto da un importante montepremi per la categoria di circa 272.000 euro, può contare su un parterre di primo piano, con ben otto giocatori italiani al via, tra cui Sonego, Bellucci e Cinà. I primi due sono parte dei top 100 presenti in tabellone: tredici il totale, con le prime due teste di serie che sono Mariano Navone e Adrian Mannarino. Senza dimenticare la presenza di Hubert Hurkacz, due volte campione 1000 e sconfitto qualche giorno fa solo da Musetti a Madrid. Lorenzo era presente tra l’altro a Cagliari quando il torneo si svolse l’ultima volta, nel 2024: si spinse in finale arrendendosi a Navone, che sarà il prossimo avversario di Berrettini.

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