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"Do un voto molto alto al mio 2025", dice il tennista romano reduce dalla vittoria della Davis. "Ho vissuto momenti complessi, li ho superati grazie anche alla mia fidanzata. E ora sono tornato"
Anno nuovo, vita buona. La leggera, ma sostanziale, variazione sul tema porta la firma di Matteo Berrettini. L’anno appena finito è stato particolarmente intenso: lui è caduto, si è rialzato, ha alzato quella Coppa Davis come fosse la prova tangibile di aver superato (ancora una volta) il peggio. Complice Red Bull, lo incontriamo al Quo Vadis Sporting Club di Roma: lui posa per le foto, mentre una manciata di tennistini schiaccia il naso sulla rete che circonda il campo per sentire il proprio campione ancora più vicino. Quindi l’intervista, accanto al camino acceso. Le feste si sono da poco concluse. Assieme al 2025. È dunque tempo di bilanci.








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