Le banche euro hanno segnalato in aprile un ulteriore inasprimento netto, superiore alle attese, degli standard creditizi (le linee guida interne o i criteri di approvazione dei prestiti) per i finanziamenti o le linee di credito alle imprese nel primo trimestre 2026. La stretta è la più pronunciata dal terzo trimestre 2023 e risente dei rischi delle prospettive economiche e delle tensioni geopolitiche, con alcune banche che "hanno segnalato un ulteriore inasprimento legato all'esposizione verso imprese ad alta intensità energetica e verso il Medio Oriente". Lo scrive la Bce nell'indagine sul credito bancario di aprile 2026.
Bankitalia, la guerra frena la domanda di prestiti e mutui alle banche
Le banche italiane si attendono, nel trimestre in corso, un calo della domanda di prestiti e mutui da parte di famiglie e imprese a causa degli eventi bellici e dell'andamento dei prezzi dell'energia. E' quanto emerge dall'indagine sul credito condotta dalla Banca d'Italia nell'ambito di quella della Bce. Gli eventi "avrebbero favorito un atteggiamento attendista delle imprese" si legge. Gli istituti di credito segnalano come, per le stesse cause, ci sarà un "irrigidimento sui finanziamenti" con un impatto più marcato per i settori maggiormente esposti.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 giorno fa
3









English (US) ·