Bastoni scosso, l'Inter lo chiama: non lo lascia solo. Ma il futuro è un rebus, se arriva l'offerta giusta...

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L'inchiesta escort e l'avviso di garanzia ricevuto dalla Procura di Milano non hanno cambiato le carte in tavola: il club fa quadrato attorno al difensore. Da Madrid per ora nessuna offerta concreta, ma lo scenario può cambiare nelle prossime settimane

Il mondo di Alessandro Bastoni è stato scosso di nuovo ma stavolta non si tratta di un episodio di campo, un comportamento sguaiato, un’espulsione evitabile o un rigore calciato male. Ora il calcio non c’entra, c’è di mezzo un’indagine per prostituzione minorile che ha fatto finire il difensore dell’Inter nell’inchiesta milanese sul caso escort, rivelato per la prima volta lo scorso 20 aprile. Il mondo del pallone è distante e adesso qualsiasi pensiero del giocatore è rivolto solo al voler provare la sua innocenza, ma il suo futuro, calcisticamente parlando, è un altro tema che tiene comunque banco in questa trama in cui al momento domina la questione giudiziaria in corso.

Le telefonate del club

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Nel momento in cui a Bastoni è arrivato l’avviso di garanzia, martedì scorso, il calciatore era in vacanza in Puglia con la famiglia. È rientrato ieri sera a Milano, turbato per questo caso che l’ha investito, solo l’ultimo guaio di un 2026 che da metà febbraio in poi ha minato la sua immagine da bravo ragazzo. Un fatto (dal quale ha preso subito le distanze, confidando a chi gli sta vicino che non c’è stato nessun rapporto con la 17enne coinvolta, né con altre minorenni a pagamento) avvenuto sei anni fa, di cui dovrà rispondere ma sul quale i pm hanno intenzione di andare a fondo. La questione formalmente non tocca l’Inter ma la società ha subito contattato telefonicamente Bastoni, volendo tranquillizzarlo privatamente. Il senso di questi rapidi scambi è che la società non lo lascerà solo e che è con lui. E che, guardando più avanti, non verrà messo alla porta nonostante un’estate di calciomercato in cui dalla Spagna continuano a rimbalzare notizie di un forte interesse del Real Madrid nei suoi confronti. La linea è sempre la stessa: qualora si dovesse presentare un’opportunità di uscita se ne discuterà insieme, anche perché da parte dell’Inter non c’è alcuna preclusione in tal senso, ma allo stesso tempo non c’è nemmeno la necessità di piazzare sul mercato un elemento come lui. Lo stesso mercato era entrato a gamba tesa nel destino di Bastoni dopo il caso Kalulu di Inter-Juventus e mentre il giocatore veniva colpito dagli strascichi di quel derby d’Italia. I fischi di ogni stadio italiano che non fosse San Siro e un clima ostile a qualsiasi latitudine tranne che nella Milano nerazzurra avevano portato il difensore a valutare seriamente la possibilità di cambiare aria, Paese; andare via, in un nuovo campionato. E il Barcellona era piombato proprio nel momento in cui una valutazione di questo tipo prendeva fortemente piede nelle riflessioni del ragazzo. Poi, un po’ il club blaugrana si è defilato davanti alla richiesta economica dell’Inter, un po’ c’erano scudetto e Coppa Italia da vincere, e quella voglia di andar via ha lasciato spazio alla consapevolezza che il “peggio” era ormai alle spalle e che la storia poteva continuare. Anche con un legame ancora più forte con i tifosi che in ogni modo hanno mostrato vicinanza al loro Basto.

Mercato e commenti

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La linea della società non è cambiata: andare avanti col giocatore, prendendo in considerazione una cessione all'estero solo nel caso in cui si dovessero creare i presupposti. In Spagna, come detto, da giorni si parla e si scrive dell’operazione Bastoni del Real che, insieme a José Mourinho, considererebbe l’azzurro un rinforzo perfetto per la propria difesa del futuro, ma a Milano non è arrivata nessuna comunicazione o proposta ufficiale da Valdebebas. Almeno per il momento. E, stando così le cose, Bastoni non si muove; poi se il club di Florentino Perez, o qualsiasi altro, dovesse palesarsi nel tempo questa valutazione è chiaro che potrà cambiare. Ad ora, comunque, di segnali in tal senso non ce ne sono. Ci sono però i commenti dei tifosi; quelli del Real lo chiamano a gran voce a Madrid e se la maggioranza degli interisti si augura o si dice già sicura che sarà provata l’innocenza e l’estraneità di Bastoni a quei fatti del 2020, qualcuno invece pensa che la storia tra il difensore e la squadra sia arrivata al capolinea. Immaginarsi una stagione in cui il numero 95 ricomincerà a essere fischiato sonoramente in ogni stadio d’Italia — come accaduto dopo la simulazione e l’esultanza del 14 febbraio — non è certo il più roseo degli scenari. Nel tribunale dei social c’è chi assolve e chi condanna, chi sorvola ma anche chi prova imbarazzo, al di là di come andrà a finire questa storia. Bastoni, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, vuole solo uscirne al più presto.

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