Baresi: quando Werner Herzog ammise: 'Avrei voluto il suo senso dello spazio'

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 "Da calciatore ho sentito tanti elogi da allenatori e compagni. Qui è diverso. Mi sono venuti i brividi". Ed effettivamente Franco Baresi di complimenti nel corso della carriera ne ha ricevuti moltissimi e meritatissimi.
    Ma nulla è paragonabile alle parole che il grande regista tedesco Werner Herzog pronunciò per lui: "Mi piacerebbe davvero, nel fare i miei film, essere uno che riesce a capire il cuore dell'uomo e spazi, come l'Amazzonia, nello stesso modo in cui Baresi ha capito il gioco", disse a sorpresa nel corso di una premiazione nel 2008.
    Cinema e calcio riescono a far sognare. Ma non era questo il senso delle parole del cineasta e non lo era neanche la celebrazione del gesto sportivo. Herzog riconobbe una caratteristica speciale del capitano del Milan che pochi sportivi avevano e che si esplicitava agli occhi di tutti quando il 'Piscinin' partiva palla al piede dalla difesa e portava la squadra in avanti. "Baresi riusciva a leggere il gioco, a capire quello che sarebbe successo; e non c'è stato mai nessun altro giocatore che abbia capito così bene fisicamente lo spazio".


 
    Franco era orgoglioso di quelle parole, pronunciare da un altro visionario che ha raccontato Amazzonia, Antartide, follia umana e grandezza del paesaggio.
    "Sono rimasto molto sorpreso. Non è un uomo che si occupa di sport", spiegò poi Baresi in una bella intervista. "Che sappia chi sono è curioso; la cosa mi ha riempito di gioia. Ci siamo conosciuti e abbiamo parlato a lungo", precisò.


 
    D'altronde, le parole di Herzog non furono sporadiche. Nato a Monavo di Baviera, la terra di Beckenbauer, il cineasta - che ha firmato capolavori come 'Nosferatu' o 'Fitzcarraldo', e Leone d'Oro alla carriera a Venezia lo scorso anno - le ha ripetute in altre occasioni. Invitato a Pennabili, in Romagna, per ricevere un premio disse: "Baresi è un altro di cui, come Tonino Guerra (sceneggiatore preferito di Federico Fellini, ndr), mi sento un amico istintivo. Ho parlato di lui pubblicamente e Baresi ha risposto con una mail dai toni commossi", rivelò.


 
    Il regista bavarese che a settembre compirà 84 anni continua a girare film (del 2026 è Bucking Fastard con protagoniste Kate Mara e Rooney Mara, affiancate da Orlando Bloom e Domhnall Gleeson e che sarà presentato all'83ma Mostra del Cinema di Venezia) in quella occasione disse che non avrebbe fatto "mai un film su di lui perché Baresi è pura vita, e a volte la vita va vissuta: sta da una parte, mentre il cinema sta da un'altra".
    "Baresi è stato poeta dei campi di calcio, è radicato profondamente nella sua terra, così come lo era Tonino - conclude - Penso che sarebbe l'uomo giusto per bere un bicchiere di vino con me e Tonino". 

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