Auto usate, le vendite sono quasi il doppio di quelle nuove

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È quanto emerge dal rapporto Auto-Trend pubblicato da Aci, nella quale si sottolinea come nello stesso mese i passaggi di proprietà abbiano registrato una contrazione. In aumento invece le radiazioni, soprattutto di auto Euro 4

Armando Bavaro

18 giugno - 10:32 - MILANO

In Italia nel mese di maggio del 2026 sono state vendute 151 auto usate ogni 100 vetture di nuova immatricolazione, un rapporto che sale a 173 usate ogni 100 nuove considerando i primi cinque mesi del 2026: si tratta di numeri che confermano l'importanza e il peso del mercato dell'usato nel comparto automobilistico nazionale. Questo è quanto emerge dall'ultimo bollettino Auto-Trend pubblicato dell'Automobile Club d'Italia, nella quale viene sottolineato altresì come i passaggi di proprietà delle autovetture si siano attestati a 259.925 unità, in calo del -2,6% rispetto alle 266.741 registrate nello stesso mese dell'anno scorso. Il mercato delle due ruote fa registrare una lieve flessione, ma numeri sostanzialmente stabili, con 72.234 passaggi di proprietà contro i 72.330 dell'anno precedente (-0,1%). Ad aumentare significativamente, sono invece le radiazioni del parco circolante. A maggio le cancellazioni dal Pubblico Registro Automobilistico delle autovetture sono aumentate del +10,9%, con 107.051 pratiche rispetto alle 96.506 dello stesso mese del 2025. A determinare questa impennata dei numeri è soprattutto l'aumento delle demolizioni, pari al +15,6%, mentre le esportazioni crescono in maniera più contenuta (+2,1%). Infine, il tasso di sostituzione si è attestato a 0,62: vale a dire che per ogni 100 auto nuove immatricolate, ne sono state radiate 62. In flessione dell'1,3% le radiazioni dei motocicli, con 10.558 pratiche registrate rispetto alle 10.701 di maggio 2025. Prendendo in considerazione tutti i veicoli, le radiazioni sono state 128.664 rispetto alle 117.274 dello stesso mese dell'anno precedente, facendo registrare un aumento del +9,7%. Nei primi cinque mesi del 2026, le radiazioni confermano questo trend positivo: +5% per le autovetture, +2,7% per i motocicli e +4,2% per tutti i veicoli. Per quanto riguarda la classe delle autovetture radiate, nel periodo gennaio-maggio 2026 prevalgono nettamente le Euro 4, che rappresentano il 36,4% del totale, seguite dalle Euro 5-6, pari al 32,9%. Le Euro 3 incidono per il 18,7%, mentre le classi più datate, Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, pesano complessivamente per il 10,9%, numeri che nel complesso si confermano anche nel mese appena trascorso, con Euro 4 al 35,9%, Euro 5-6 al 33,2%, Euro 3 al 18,5% ed Euro 2 al 9%.

motorizzazioni e dati regionali

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Nel mercato dell'usato le alimentazioni tradizionali, benzina e diesel, continuano ad essere le preferite, ma è importante evidenziare la diffusione sempre maggiore delle motorizzazioni elettrificate. Le auto ibride a benzina, infatti, raggiungono a maggio una quota del 12,1% dei passaggi di proprietà, con un incremento del +29,9% rispetto a dodici mesi fa. In aumento, ma ancora lontano dalle concorrenti, la presenza delle auto elettriche usate: a maggio rappresentano l'1,5% del mercato, con una crescita del +42,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Il report conferma anche il progressivo invecchiamento del parco circolante: in Italia, a maggio, le auto con età compresa tra 20 e 29 anni hanno rappresentato il 16,8% dei passaggi di proprietà rispetto al 15,1% di maggio 2025. In aumento anche la quota delle auto ultratrentennali, che incidono invece per il 3% del totale, rispetto al 2,8% registrato nello stesso mese dell'anno precedente. Dal punto di vista territoriale, i passaggi di proprietà risultano in flessione in tutte le macro-aree: Nord-Ovest -0,7%, Nord-Est -4,2%, Centro -2,2% e Sud/Isole -3,2%. A livello regionale, le sole variazioni positive riguardano Piemonte (+1,1%) e Umbria (+1,3%). Per le radiazioni, al contrario, la crescita è diffusa: Nord-Ovest +8,9%, Nord-Est +2,5%, Centro +11,5% e Sud/Isole +18,8%. Le variazioni regionali più elevate si registrano nel Sud Italia, con Sicilia (+30%), Calabria (+25,8%) e Sardegna (+23,9%). In flessione solo Valle d’Aosta ed Emilia-Romagna. 

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