Le nuove Audi RS 5 (berlina e station wagon) sono le prime RS plug-in della storia e inauguranno una nuova fase per Audi Sport: 639 Cv e 825 Nm grazie al V6 2.9 biturbo da 510 Cv abbinato a un motore elettrico da 177 CV, per uno 0-100 km/h in 3,6 secondi. Ma il vero salto è tecnico: debutta la trazione quattro con differenziale centrale a precarico e il Dynamic Torque Control elettromeccanico. La batteria da 25,9 kWh introduce una gestione intelligente con ricarica in movimento tramite il motore termico, mentre telaio irrigidito, sospensioni a doppia valvola e freni carboceramici completano un pacchetto che unisce brutalità, precisione e fruibilità quotidiana. Da 111.100 euro
Nel 1994 Audi presentò la RS 2 e fece una cosa semplice: prese una familiare e la trasformò in un missile terra-terra. Poi arrivarono le RS 4, poi le RS 6, quelle che quando le vedi nello specchietto non sai se spostarti o chiedere scusa. Oggi la storia cambia ancora. Si chiamano RS 5, berlina e Avant, ma non sono “solo” le eredi delle RS 4: sono le prime RS ibride plug-in della storia Audi Sport e, soprattutto, la dimostrazione che elettrificare non significa addolcire. Qui non si parla di un’auto che aggiunge un motore elettrico per lavarsi la coscienza. Qui si parla di 639 Cv complessivi e 825 Nm di coppia, numeri che le avvicinano pericolosamente alle RS 6 pur partendo da un’architettura diversa, V6 biturbo anziché V8 biturbo. È come se in famiglia il fratello minore avesse iniziato ad allenarsi in silenzio per anni e si fosse presentato a cena con le spalle larghe il doppio. La rivoluzione, però, non è solo nei cavalli. È nel concetto. Le nuove RS 5 sono le prime RS capaci di ricaricare in modo intelligente la batteria anche grazie al motore termico, scegliendo quando preservare energia e quando usarla tutta. In pratica è come avere un conto corrente che si autoricarica mentre stai spendendo, ma solo quando serve davvero. I prezzi partono da 111.100 euro per la berlina, 113.500 euro per l’Avant, 119.600 euro per le versioni Performance e 122.000 euro per le RS 5 Avant Performance.
1 V6, elettroni e la matematica della potenza
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Il cuore resta un V6 2.9 Tfsi biturbo da 510 Cv. Sessanta in più rispetto alla RS 4. Ma il bello è che non è solo più potente, è più raffinato. Pressione d’iniezione più alta, condotti di aspirazione più diretti, intercooler aria-acqua e ciclo Miller, che detto così sembra una teoria universitaria ma in realtà significa una cosa semplice: spremere più energia dalla combustione e buttare via meno benzina. È come cucinare con il coperchio: il calore resta dentro e il piatto viene meglio. A questo V6 si abbina un motore elettrico da 177 Cv integrato nel cambio Tiptronic a otto rapporti con convertitore di coppia. Non è un doppia frizione rabbioso, ma una scelta coerente con l’idea granturistica della vettura: coppia, progressione costante, niente scatti nervosi quando non servono. Il risultato combinato è impressionante: 639 Cv, 825 Nm, 0-100 in 3,6 secondi. Nei primi metri è più rapida di quanto si pensi, perché l’elettrico riempie ogni vuoto. È come avere qualcuno che ti spinge da dietro mentre tu stai già correndo.
2 La trazione che prevede il futuro
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Qui entra in scena la vera novità tecnica: la nuova trazione quattro con differenziale centrale autobloccante a precarico elettromeccanico. Tradotto: il differenziale è sempre un po’ “in tensione”, sempre pronto a reagire. Non aspetta che le ruote slittino per intervenire. È come un portiere che si muove un attimo prima del rigore, non dopo il tiro. Può mandare fino al 70% della coppia davanti e fino all’85% dietro, ma la sensazione è chiaramente quella di una quattro ruote motrici a prevalenza posteriore. Audi sta spostando il baricentro emotivo delle sue RS verso il retrotreno e lo fa senza compromettere la sicurezza. Il risultato è un inserimento più deciso e un avantreno meno “pesante” di quanto ci si aspetterebbe da un’auto che supera i 2.300 kg.
3 Dynamic Torque Control: direttore d’orchestra invisibile
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Se il differenziale centrale è il cervello, il Dynamic Torque Control è il sistema nervoso. Un torque vectoring elettromeccanico al posteriore capace di trasferire coppia tra le ruote in 15 millisecondi. Quindici. Meno di un battito di ciglia. Può creare fino a 2.000 Nm di differenza tra lato destro e sinistro. È come se una ruota ricevesse un calcio in più rispetto all’altra per far ruotare l’auto. La differenza rispetto ai sistemi meccanici tradizionali è enorme: funziona in accelerazione, in rilascio e persino in frenata (a differenza del sistema ella RS 3). Questo significa che la RS 5 non aspetta di essere in difficoltà per correggere la traiettoria, ma anticipa. Nelle curve veloci aumenta la stabilità, in uscita aiuta a chiudere la traiettoria trasferendo coppia alla ruota esterna. È la differenza tra scivolare sul ghiaccio e camminare con scarponi da montagna ben allacciati.
4 Batteria intelligente, non decorativa
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La batteria da 25,9 kWh nominali (22 kWh netti) è integrata sotto il pianale del bagagliaio e questa scelta, inevitabilmente, incide sulla capacità di carico: si scende a 360 litri. Si ricarica in corrente alternata fino a 11 kW e può arrivare al 100% in circa due ore e mezza. In elettrico puro percorre oltre 80 chilometri. Ma la vera novità è la gestione intelligente. Si può impostare un livello minimo di carica, per esempio il 20%. Finché la batteria è sopra quella soglia, lavora insieme al V6. Se scende sotto, il motore termico interviene per riportarla fino all’80%. Non al 100%, perché sarebbe inefficiente. È un sistema che ragiona come un buon allenatore: non ti fa arrivare mai completamente scarico prima dello sprint finale. Inoltre, sul volante c’è un pulsante che cambia tutto. Si chiama boost e, per dieci secondi, libera l’intera potenza del sistema: 639 Cv senza compromessi. È un vero push-to-pass stradale: si preme e la gestione di batteria, motore ed elettronica passa alla configurazione più aggressiva, con risposta immediata e scarico aperto. Il conto alla rovescia compare nel quadro strumenti e l’auto diventa più pronta, più tesa, più cattiva. In una plug-in è la prova che l’elettrico non serve solo a risparmiare, ma anche a colpire nel momento giusto.
5 Telaio: meccanica prima di tutto
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In un mondo in cui tutto è software, qui c’è ancora tanta meccanica. Scocca più rigida del 10%, sospensioni multilink a cinque bracci, ammortizzatori semi attivi a doppia valvola capaci di gestire separatamente compressione ed estensione. In pratica possono essere comodi quando vai al supermercato e durissimi quando attacchi una strada di montagna. È come avere un materasso che diventa tavola da biliardo quando lo chiedi. Lo sterzo con rapporto 13:1 è più diretto e l’impianto frenante brake-by-wire integra recupero energetico e frenata tradizionale senza “sporcare” il pedale. Con i carboceramici da 440 mm davanti e 410 mm dietro, si fermano oltre due tonnellate e trecento chili come se qualcuno avesse tirato il freno a mano del pianeta.
6 Design: larga, muscolare, inevitabile
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La RS 5 è larga. Circa nove centimetri in più rispetto alla A5 standard. Dietro c’è l’estrattore, al centro lo scarico RS a doppia uscita ovale. È un’auto che non chiede permesso. È come entrare in una stanza con una giacca di pelle perfettamente tagliata: non serve alzare la voce. Dentro domina l’Audi Digital Stage con virtual cockpit da 11,9 pollici, schermo centrale da 14,5 e display passeggero. Ma non è solo scenografia: si possono leggere forze G, tempi sul giro, temperature, pressione pneumatici. È un salotto hi-tech che, se serve, diventa pit lane.
7 La nuova idea di RS
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La RS 5 non è la RS più leggera mai costruita. Non è la più estrema in senso tradizionale. Ma è probabilmente la più intelligente. Perché riesce a unire brutalità e logica, potenza e gestione energetica, drift controllato e viaggio in elettrico silenzioso. È una station wagon che può andare in ufficio in modalità Ev e poi trasformarsi in un’arma da canyon road con un tasto boost da 10 secondi che libera tutta la cavalleria. È la dimostrazione che l’elettrificazione non ha tolto carattere alle RS. Lo ha semplicemente reso più sofisticato. E forse, proprio per questo, ancora più fascinoso.
8 Scheda tecnica
Audi RS 5 e RS 5 Avant
| Motore | V6 2.9 TFSI biturbo + motore elettrico nel cambio |
| Cilindrata | 2.894 cc |
| Potenza complessiva | 639 Cv |
| Coppia complessiva | 825 Nm |
| Cambio | Tiptronic a 8 rapporti con convertitore di coppia |
| Trazione | Quattro con differenziale centrale autobloccante elettromeccanico e Dynamic Torque Control elettromeccanico |
| 0-100 km/h | 3"6 |
| Velocità massima | 250 km/h (limitata). 285 km/h (limitata con pacchetto performance) |
| Capacità (netta) batteria | 22 kWh |
| Capacità (nominale) batteria | 25,9 kWh |
| Ricarica Ac | Fino a 11 kW |
| Autonomia Ev | Circa 80 km |
| Funzione Battery Charge | Sì |
| Lunghezza | 4.796 mm (Avant). 4.756 mm (Sedan) |
| Larghezza | 1.900 mm |
| Altezza | 1.408 mm (Avant). 1.389 mm (Sedan) |
| Passo | 2.824 mm |
| Peso a vuoto | 2.355 kg (Avant). 2.370 kg (Sedan) |
| Sospensioni | Cinque bracci con ammortizzatori semi attivi a doppia valvola |
| Sterzo | Progressivo |
| Freni | A disco carboceramici. Anteriori: 440 mm di diametro. Posteriori: 410 mm di diametro |
| Ruote e pneumatici | Cerchi da 20” con possibilità di upgrade a 21” |
| Consumi ed emissioni | Ciclo elettrico: 0 g/km di CO2. Ciclo combinato: dati Wltp variabili in base all’uso |
| Tecnologia e infotainment | Audi Virtual Cockpit da 11,9”. Display centrale da 14,5” con Mmi. Display passeggero di serie. RS Performance display |
| Altre dotazioni chiave | Dynamic Ride Control. Audi Drive Select. Audi Matrix Led/Oled. Assistente di guida e guida semi-autonoma |
| Prezzi | Da 113.500 (Avant). Da 111.100 euro (Sedan) |









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