Atalanta, Sarri ha un poker di centravanti: da Scamacca a CDK, tutte le soluzioni

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Krstovic è una punta centrale come l’ex romanista. De Ketelaere e Raspadori possono giocare nel ruolo

Matteo Pierelli

Giornalista

27 luglio - 11:10 - MILANO

In questo periodo dell’anno le squadre sperimentano, studiano nuove soluzioni, fanno le prove generali in vista dell’inizio della stagione. Non fa eccezione anche l’Atalanta, al lavoro da una ventina di giorni nel quartier generale di Zingonia. Dove Maurizio Sarri, quando guarda il reparto avanzato, lo fa con gli occhi dell’abbondanza. A prescindere dalle gerarchie, nella rosa nerazzurra ci sono quattro attaccanti che possono giocare da prima punta e una simile varietà di soluzioni può essere molto utile, anche a partita in corso. I centravanti “veri” sono Gianluca Scamacca e Nikola Krstovic, quelli che possono essere adattati (ma che in quella posizione hanno già giocato) sono invece Giacomo Raspadori e Charles De Ketelaere.

punti fermi

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Quella che comincerà, sarà la quarta stagione di Scamacca all’Atalanta. Nell’annata appena trascorsa, nonostante gli alti e i bassi, è stato il miglior marcatore della Dea, con 14 gol complessivi (10 in A, 3 in Champions, 1 in coppa Italia) e logicamente l’obiettivo è cercare di migliorarsi, magari con un minutaggio più alto visto che qualche guaio fisico lo ha parzialmente limitato. In questo momento il romano è il riferimento offensivo della squadra e tale rimarrà anche quando si comincerà a fare sul serio, per valorizzare le sue qualità all’interno dell’area di rigore. Scamacca, nel modulo base, il 4-3-3, sarà accompagnato da due esterni che cercheranno di metterlo nelle condizioni ideali per buttarla dentro, lui che ha fisico e tiro per bucare le difese. Il suo vice “puro” è Nikola Krstovic, che però interpreta il ruolo in maniera diversa. Il montenegrino arrivato un’estate fa dal Lecce è meno bomber ma gioca di più per la squadra, ha meno qualità sotto porta ma polmoni più capienti. Pressa, si sacrifica, svaria su tutto il fronte dell’attacco, crea spazi. Insomma, un giocatore molto utile. La prima stagione alla Dea si è conclusa con 11 gol (10 in campionato, uno in Champions) in 48 partite. Non male per un attaccante di movimento, alla prima esperienza in club di un certo livello: anche in Salento, il suo top di marcature in Serie A in una stagione è stato di 11. E’ una risorsa su cui contare anche a gara in corso, visto che si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato a entrare in campo.

alternative

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Fra gli adattabili c’è Charles De Ketelaere, che deve ancora arrivare a Zingonia (è ancora in ferie, con il Belgio si è spinto fino ai quarti del Mondiale) ma che è uno degli osservati speciali di Maurizio Sarri. Perché la sua intelligenza tattica gli permette di poter fare anche il falso nove. Rudi Garcia lo ha provato negli Stati Uniti e i risultati sono stati ottimi: Cdk contro gli Usa ha segnato addirittura una doppietta. Il belga ha sete di riscatto perché anche per lui l’ultima stagione, complice anche un infortunio, non è stata del tutto brillante. Delle tre annate con i bergamaschi, si è trattato della prima chiusa senza arrivare in doppia cifra di gol e assist. La prima finì con 14 reti e 11 assist, la seconda con 13 e 13, l’ultima con 5 e 7. Insomma, pure lui ha nelle gambe numeri migliori. Come li ha Giacomo Raspadori, uno dei pupilli di Sarri. "Jack è un giocatore forte. Lo stiamo utilizzando da esterno. Poi quando saremo al completo vedremo come stanno andando avanti questi tentativi che stiamo facendo e quale può essere la soluzione definitiva" ha detto il tecnico. Che sistemerà Raspadori, arrivato lo scorso gennaio, come esterno di sinistra nel 4-3-3. Ma potrebbe provarlo anche come falso 9 o come trequartista nel 4-2-3-1, uno dei moduli alternativi della nuova Dea.

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