Mentre il consiglio dei Ministri
approva oggi la proroga del taglio delle accise sui carburanti,
una misura da oltre 500 milioni di euro per contenere i rincari
di benzina e gasolio, Assosharing, l'associazione italiana della
sharing mobility, denuncia l'assenza totale di qualsiasi misura
a sostegno della mobilità condivisa e chiede al governo un
intervento immediato e strutturale.
Car sharing, bike sharing, scooter sharing e monopattini in
condivisione sono servizi che quasi 60 milioni di volte l'anno
gli italiani scelgono per muoversi nelle città senza dipendere
dal prezzo del petrolio. Questo dato rappresenta una risposta
matura e concreta, circa l'integrazione della mobilità in
sharing nella vita quotidiana di milioni di persone e alla
dipendenza dall'auto privata.
"La crisi energetica ha reso la sharing mobility ancora più
strategica di quanto non fosse già", dichiara Luigi Licchelli,
presidente di Assosharing. "Chiediamo quindi riduzione dell'Iva
sui servizi di sharing dal 22% al 10%, in linea con quanto già
previsto per il trasporto pubblico locale, credito d'imposta per
gli operatori di sharing mobility, sul modello di quanto già
previsto per autotrasportatori e pescatori e sospensione
dell'obbligo di contrassegno e assicurazione per i mezzi in
sharing per tutta la durata della crisi energetica, oltre all'
apertura immediata del tavolo di confronto Mit-Assosharing
promesso durante l'iter parlamentare del nuovo Codice della
Strada nel 2024 e mai convocato e del tavolo Ania-Assosharing
per affrontare concretamente il tema dei costi assicurativi per
la sostenibilità economica e sviluppo del settore".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

5 ore fa
2









English (US) ·