L'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) ha pubblicato la relazione sulle attività del 2025. Ufficializzati i dati sul premio medio in Italia e cosa ne determina un aumento. Intanto l'Antitrust avvia un'indagine sui meccanismi di determinazione dei rischi
Michele Floris
18 giugno - 16:24 - MILANO
L’assicurazione auto è una delle voci di spesa più diffuse per le famiglie italiane. Per questo, il ruolo dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni – abbreviato Ivass –è quello di controllare l’operato delle imprese assicurative, con l’obiettivo di verificarne il rispetto delle norme e di registrarne gli andamenti statistici. L’Ivass produce ogni anno una relazione sulle attività dell’anno precedente, per avere una mappa aggiornata dell’industria assicurativa in Italia. Ogni anno, milioni di italiani si domandano quanto costerà l’assicurazione per la propria auto. Proprio per rispondere ad interrogativi di questo tipo si inserisce la relazione di Ivass sull’attività del 2025, presentata giovedì 18 giugno a Roma. Ad ulteriore tutela degli interessi degli utenti della strada, nello stesso giorno l'Antitrust ha avviato un'indagine riguardo ai meccanismi che determinano i sistemi di bonus e malus nel stabilire il premio di una assicurazione auto.
premio medio assicurazione
—
La statistica che interessa in maniera diretta i proprietari di auto è il premio medio registrato durante l’anno per una assicurazione auto. Dal 2023 i premi hanno una tendenza verso la crescita. A fine 2025 il premio medio registrato è risultato di 438 euro per le auto, un valore in crescita del 4,5% rispetto a quanto registrato nel 2024. Per ritornare a vedere un premio medio in diminuzione rispetto a quello dell’anno precedente, è necessario tornare indietro alla relazione sulle attività del 2022, quando si registrò per l’ultima volta una riduzione del -2,4%. Impenna ulteriormente il premio medio di una assicurazione moto, fissato a 306 euro ed in crescita del 5,6% in confronto al 2024.
territorio
—
Secondo quanto rilevato dall’ultima relazione, il territorio è un elemento determinante nella definizione del premio assicurativo di un veicolo. Alcune aree d’Italia presentano infatti livelli di premio medio superiori rispetto ad altre. Secondo l'indagine promossa da Ivass sul periodo 2019-2024, è stato sottolineato come in Italia ci sia un legame forte con il territorio, che influenza il premio medio di un’assicurazione auto. Questa tendenza, che si ripete negli anni, indicherebbe una presenza di fattori strutturali che influenzano i livelli dei premi su base territoriale.
cosa influenza il premio
—
Ad influenzare principalmente il livello di un premio Rca sarebbe la frequenza di sinistri nel territorio. Secondo quanto riportato da Ivass, un aumento dell’1% della frequenza di incidenti comporterebbe un aumento dello 0,43% del premio medio. Ad incidere sulla valutazione dei rischi rientra anche il fattore riguardante il costo dei sinistri: ad un aumento dell’1% del costo medio corrisponde un aumento dello 0,32% del premio. Per questo, il livello del premio assicurativo riflette il rischio che la vettura corre nel circolare in un determinato territorio. Per queste ragioni stabilire con precisione e oggettività i rischi è un aspetto determinante per stabilire il costo di un’assicurazione auto.
antitrust
—
Come già definito precedentemente, la fase in cui si stabiliscono i rischi è determinante per definire il livello del premio Rca. È bene che nel processo in cui ciò avviene ci siano trasparenza e oggettività, così come nella fase di definizione degli sconti che vengono applicati al premio. Per verificare che le aziende assicuratrici operino nel rispetto delle regole, l’Antitrust ha avviato sempre il 18 giugno un’indagine conoscitiva volta a comprendere i sistemi di bonus e malus, così come quelli che riguardano gli sconti nella comparazione delle diverse offerte. Allo stesso tempo, è stata lanciata una consultazione pubblica con l’obiettivo di raccogliere più contributi possibili da parte di individui interessati alla materia trattata. L’indagine consiste in un’operazione di controllo importante, sia perché la Rca è un’assicurazione obbligatoria, sia per via dei volumi economici che muove, che secondo l’Antitrust si aggirano intorno ai 13,5 miliardi di euro.









English (US) ·