Arrivano i dazi Ue sul diluvio
di 'mini pacchi', acquistati di fatto soprattutto sulle grandi
piattaforme cinesi dell'e-commerce come Shein e Temu: dal primo
luglio scatta nell'Unione la fine attesa dell'esenzione doganale
per i pacchetti sotto i 150 euro di valore provenienti da Paesi
terzi. Per ora entrerà in vigore un dazio temporaneo forfettario
da 3 euro sugli acquisti spediti direttamente ai consumatori
europei. Il prelievo non sarà applicato per pacco ma per 'voce'
doganale dichiarata: su un singolo invio con più prodotti il
forfait potrà quindi essere applicato più volte.
La stretta riguarda un flusso ormai enorme di pacchetti: nel
2025, secondo i dati di Bruxelles, sono entrati nell'Ue 5,9
miliardi di articoli in pacchi di basso valore da Paesi terzi
esenti dai dazi, pari a circa 16 milioni di pacchi sdoganati
ogni giorno. Sono oltre il 97% degli articoli importanti
nell'Unione, anche se rappresentano solo il 2% del valore in
entrata. L'e-commerce proveniente dalla Cina è "leggermente
superiore al 90%", ha spiegato un alto funzionario della
Commissione, escludendo però che si tratti di una misura
anti-cinese: "Non stiamo adottando alcuna misura diretta contro
un attore particolare o un Paese particolare - ha detto -. Non è
affatto questo lo scopo".
Da novembre arriverà poi anche il contributo per la gestione
doganale, la cosiddetta 'handling fee', il cui importo non è
ancora stato formalmente deciso (anche se per lo più l'attesa è
che si attesti su altri 3 euro). "L'idea attuale è che diventi
applicabile il primo novembre", ha spiegato il funzionario,
chiarendo che la misura servirà a compensare i costi crescenti
delle autorità doganali.
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