Grazie alle immagini delle videocamere di sorveglianza è stato individuato il colpevole del gesto che ha messo in pericolo il portiere della Cremonese e costretto l'arbitro a fermare la partita per circa 3 minuti
3 febbraio 2026 (modifica alle 19:18) - MILANO
È arrivato oggi l'"arresto differito" per il responsabile del lancio della bomba carta che ha messo in pericolo il portiere Emil Audero durante Cremonese-Inter di domenica scorsa. Si tratta di un "sostenitore" di 19 anni che risulta far parte del contesto ultras interista. L'operazione, condotta dalla Polizia di Stato della Questura di Cremona, si è conclusa "entro le 48 ore dal fatto", come previsto dalla normativa di contrasto alla violenza sportiva. Determinante è stata l'analisi trasversale delle immagini di videosorveglianza dello stadio con quelle effettuate dalla Polizia Scientifica, che ha permesso di individuare con assoluta certezza il colpevole del lancio del petardo che ha colpito Audero mentre era appena cominciata la ripresa della sfida tra grigiorossi e nerazzurri. Non si tratta dunque dell'uomo ricoverato a cui era esploso un petardo in mano, ma di un tifoso che apparterrebbe al gruppo dei "Viking". Proseguono, inoltre, le indagini della Digos di Cremona: l'obiettivo è quello di individuare i responsabili anche di altri lanci di petardi e fumogeni effettuati poco prima dell'inizio del match.
La Gazzetta dello Sport
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