Arbitra 17enne aggredita. L'Aia: "Non è umano"

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L’aggressione durante Nuova La Salle-Gioventù Sarroch, Under 17 sarda. Il dirigente, squalificato per 5 anni, le ha dato due schiaffi e un pugno

Matteo Dalla Vite

Giornalista

7 marzo 2026 (modifica alle 23:46) - MILANO

L’ennesimo episodio fra lo sconcertante e l’agghiacciante ha portato a una prognosi di 45 giorni a una arbitra minorenne (V.). La "colpa"? Una rimessa laterale. L’aggressione è avvenuta durante Nuova La Salle-Gioventù Sarroch, Under 17 sarda, il 28 febbraio scorso. Al 4’ s.t. il dirigente della squadra in trasferta (Guglielmo P.), inserito in distinta come assistente di parte, ha perso il controllo per la mancata concessione di una rimessa laterale. Il tutto è stato messo nero su bianco dal comunicato della Lega Dilettanti che racconta che il dirigente ha "colpito al volto con due schiaffi il direttore di gara" e, quando la ragazza ha cercato di sottrarsi, l’avrebbe colpita nuovamente con un pugno, "cagionando lesioni personali con prognosi di 45 giorni". 

lei va avanti

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Dirigente squalificato per 5 anni e l’atto, definito di estrema gravità, porta alla "preclusione definitiva alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc". Detto che, sempre in Sardegna, un altro arbitro è stato aggredito, ecco che la voce dell’Aia: "È inaccettabile — scrive l’associazione in un comunicato diffuso ieri — che chi ricopre un ruolo educativo e di responsabilità nel mondo dello sport si renda protagonista di un gesto tanto vile quanto violento. Ancora più grave è che si verifichi su un campo di calcio giovanile. Colpire un arbitro rappresenta sempre un fatto gravissimo. Farlo nei confronti di una ragazza di 17 anni impegnata a dirigere una gara giovanile supera ogni limite di civiltà sportiva e umana". V.ha da poco compiuto i 17 anni e ha ricevuto moltissime telefonate dai suoi colleghi, soprattutto di Can A e B. Avrebbe già espresso la volontà di tornare in campo.

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