È stata aperta al pubblico solo ieri l'ultima mostra organizzata nella sede romana della fondazione di Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, Pm23, situata anche lei in piazza Mignanelli la stessa dove sorge lo storico atelier dello stilista.
Si intitola "Venus - Valentino Garavani through the eyes of Joana Vasconcelos": l'alta moda dell'insuperabile maestro in dialogo con le monumentali opere artigianali di Joana Vasconcelos. Lì, Venere, simbolo della bellezza, è ovunque: nell'alta moda dell'insuperabile maestro in dialogo con le monumentali opere artigianali dell'artista portoghese, nota per le sue monumentali installazioni che hanno animato Roma con tre opere in altrettanti luoghi iconici della città, chiudendo il cerchio nella sede della fondazione. Gli oltre 1000 mq della mostra offrono uno sguardo poetico sull'universo creativo di Valentino, reinterpretato dalla visione potente dell'artista portoghese. Dodici le installazioni e le opere site-specific, 33 creazioni di Valentino Garavani, la cui selezione d'archivio è stata curata da Pamela Golbin.
L'opera emblematica è Valchiria Venus, che dà il nome alla mostra, pensata dall'artista in relazione allo spazio e al progetto, partendo dallo studio dei codici dello stilista. La grande figura, lunga 13 metri, nasce nella sala absidata come estensione di 8 abiti. Il percorso comprende l'opera "Venus, The Painting", dalla serie Crochet Paintings, che incornicia il tessuto prendendo ispirazione dal motivo Josef Hoffmann degli abiti Haute Couture della collezione di Valentino A/I 1989-90.
"Strangers in the Night" esplora gli archetipi femminili proiettati dalla cultura patriarcale, alludendo al mondo della prostituzione con una sorta di cabina-taxi, "Protettiva" precisa Vasconcelos, decorata con i fari delle automobili dei "clienti" della strada.
"Full Steam Ahead (Red) #1" sorprende con un fiore di loto meccanico composto da ferri da stiro, simbolo di resilienza. Entrambe le opere sono accostate a creazioni di alta moda del 2001 e del 2007. Con Marilyn, 600 tra pentole e coperchi, diventano due scarpe con tacco monumentali. Anche in questo caso le opere sono vicine a tre abiti di alta moda di Valentino color argento. Nel corridoio convivono "Red Independent Heart #3", "Witch Mirror" e "Sacro Cuore", realizzato con migliaia di coltelli di plastica. Nelle nicchie spiccano i corsetti ricamati e le giacche perfette di Valentino. Il percorso culmina in "Garden of Eden", opera immersiva in cui archetipi diversi, la Valchiria, Cenerentola, la Femme Fatale la Seduttrice, convivono con otto abiti total black installati in un suggestivo giardino notturno composto da migliaia di fiori (finti) che brillano di microscopiche luci tremule nel buio della sala.
"La Valchiria Venus - ha spiegato in occasione dell'inaugurazione della mostra Giancarlo Giammetti - concretizza uno dei pilastri della Fondazione, l'impegno sociale e collettivo".
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