Antonelli sfida Russell: "Silverstone è la sua pista. Ma batterlo sarebbe un bel segnale"

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Il bolognese pronto al duello col compagno di squadra per aumentare il vantaggio in classifica: "Sulla carta si adatta meglio al suo stile ma ho passato molto tempo al simulatore. Sarebbe molto importante per il Mondiale, ma non penso di correre per battere lui"

2 luglio - 16:30 - SILVERSTONE (INGHILTERRA)

Una manciata di miglia separa Brackley, sede operativa della Mercedes, dallo storico circuito di Silverstone, che questo fine settimana ospiterà la Formula 1. "Questo rende Silverstone un po' la gara di casa di tutto il team, ma soprattutto è il weekend di George: è la sua pista", ammette Kimi Antonelli, arrivato in Inghilterra subito dopo il GP d'Austria per preparare al meglio il nono appuntamento della stagione. "Ho passato parecchio tempo al simulatore – ha spiegato l'italiano – cercando di trovare un approccio il più naturale possibile per affrontare al meglio tutti i tratti di Silverstone, soprattutto le curve veloci e molto lunghe. Bisogna essere un po' più delicati con lo sterzo ed è stato proprio questo l'aspetto sul quale mi sono concentrato maggiormente". 

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Sulla carta, il tracciato inglese sembra adattarsi meglio alle caratteristiche del compagno di squadra George Russell. Ma l'idea di poterlo sfidare e battere proprio a Silverstone rappresenta uno stimolo ulteriore per Antonelli, soprattutto in ottica Mondiale. "Non voglio certo andare in pista pensando a tutti i costi di dover battere George, perché con questo approccio finirei per concentrarmi soltanto su quell'obiettivo, perdendo di vista il quadro generale. È chiaro che arrivare davanti a lui proprio nella sua gara di casa sarebbe un bel segnale, ma non è solo una questione di nazionalità. Qui parliamo delle caratteristiche della pista: sulla carta questo circuito dovrebbe adattarsi meglio al suo stile di guida. Spero quindi che il lavoro svolto al simulatore e l'impegno che ci sto mettendo possano fare la differenza, perché sarebbe un risultato importante molto più in chiave Mondiale che per il singolo piazzamento". 

Il Kimi visto al suo arrivo a Silverstone è un pilota che pensa in grande e guarda già avanti, pronto a sfidare il compagno di squadra – e non solo – su ogni circuito, nonostante il terzo posto conquistato in Austria non lo abbia pienamente soddisfatto. "Ovviamente non ero contento. Mi ha dato fastidio essere arrivato così vicino ai primi due senza avere un paio di giri in più per giocarmi le mie possibilità. Sarebbe stato bello provarci, ma la gara dura 71 giri e c'è poco da commentare: le cose sono andate semplicemente così". Non c'è però tempo per voltarsi indietro, ripete Antonelli. La Formula 1 è già tornata in pista e gli obiettivi del giovane italiano sono già proiettati verso una nuova impresa.

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