Crans-Montana, teatro della strage di
Capodanno, è un comune del Canton Vallese, nel distretto di
Sierre, di circa 11 mila abitanti. Da sempre meta del jet set
internazionale, rappresenta una delle località sciistiche più
note delle Alpi svizzere. La cittadina ha conservato la sua
vocazione mondana ma sempre all'insegna dell'understatement, di
un turismo selezionato, in uno degli scenari più suggestivi
dell'area con panorami che comprendono anche il Monte Bianco e
il Cervino.
Il centro "nasce" dalla passione di due amici, Louis Antille
et Michel Zufferey, che restano folgorati dalla bellezza
dell'altopiano e nel 1893 inaugurano il primo albergo, il Parc,
che segna l'inizio della 'Cra' come punto di riferimento per i
turisti. La qualità dell'aria e le condizioni atmosferiche hanno
favorito la nascita, già a partire dal 1899, di molti sanatori.
Nel dopoguerra la località conosce il boom grazie al
potenziamento delle vie di accesso e alla costruzione di
infrastrutture. La cittadina diventa meta anche per gli amanti
del golf ad alta quota.
Hotel, chalet, negozi storici, insegne rimaste le stesse negli
anni ma nelle vie del centro c'è spazio anche per i grandi
marchi del lusso. Crans-Montana, è da sempre frequentata da
industriali, attori e gente dello spettacolo. Qui amavano
rifugiarsi, già a partire dagli anni '60 e '70, nomi come Jackie
Kennedy, Alain Delon, Roger Moore e Gina Lollobrigida.
Turismo di élite ma anche punto di riferimento per chi pratica
lo sci ad alto livello: nel 1987 è stata scelta come sede dei
mondiali ed è da sempre sede storica delle prove di coppa del
mondo: sulle piste di Mont Lachaux e Nationale - tempio della
velocità - sono in programma a fine mese (30-31 gennaio) le gare
di discesa donne e il superg uomini (lo scorso anno ha chiuso
sul podio l'azzurro Dominik Paris, terzo).
La zona, inoltre, offre opportunità anche per gli
escursionisti con percorsi nella natura per gli appassionati del
fondo.
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