>>>ANSA/ L'Inter vince 2-0 a Parma, prova di fuga in vetta

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La sesta vittoria consecutiva consolida il primato dell'Inter: prove di fuga, aspettando Milan-Genoa. Ma sono quattro i punti di vantaggio sul Napoli, fermato dal Verona in casa e atteso domenica sera dalla trasferta in casa nerazzurra. Nella nebbia del Tardini decide un lampo di Dimarco, la squadra di Chivu è meno straripante rispetto al successo sul Bologna e vince tenendo un solo gol di vantaggio fino al secondo finale, quando dopo un gol annullato a Bonny segue immediatamente quello valido di Thuram, per il 2-0 finale.
    "Non pensiamo al Napoli" avverte Chivu nel pre partita ma ne cambia quattro rispetto al successo sul Bologna. C'è Pio Esposito al fianco di Lautaro, riposano Thuram, Bastoni, Zielinski e Barella. Cuesta conferma il 4-3-2-1 schierato col Sassuolo, unica novità il rientro di capitan Delprato in difesa.
    Nel primo tempo manca qualità nelle rifiniture e nelle conclusioni, c'è poca velocità ma l'Inter passa al 42' con l'ex di turno: destro di Dimarco da posizione defilata in area passa sotto le gambe di Corvi sul primo palo, assist di Esposito, che lavora un pallone in area. Inizialmente Colombo annulla per fuorigioco, ma il Var convalida. Vantaggio meritato non solo in virtù del possesso palla costante: al 14' il portiere del Parma aveva deviato sulla traversa una botta di Bisseck dal limite, lo stesso legno colpito al 32' da Pio con una girata. La presenza di una punta centrale libera Martinez, il capitano svaria tanto, fatica a tratti nel trovare la posizione, calcia centrale l'unica vera occasione, un rigore in movimento. Al Parma resta il rammarico di aver sprecato il possibile 1-0 alla mezzora con Ondrejka: lo svedese ha scheggiato l'incrocio colpendo al volo su un cross di Valeri. A inizio ripresa Corvi è bravo respingere una conclusione di Sucic, un po' in ombra fino a quel momento.
    Il Parma non punge ma la squadra di Chivu non approfitta delle difficoltà dei padroni di casa, Cuesta inserisce Almqvist e Ordonez per gli evanescenti Oristanio e Ondrejka. Lautaro regala la palla del raddoppio a Sucic che spreca a tu per tu col portiere e subito dopo viene sostituito: dentro Barella e Zielinski, quest'ultimo per Cahlanoglu, ammonito. Nella fitta nebbia del finale di gara spunta Thuram che rileva Esposito, il Parma ci mette coraggio ma Sommer rimane inoperoso, non è un caso che quello crociato sia uno dei due peggiori attacchi del campionato, al pari del Lecce, entrambi 12 reti, meno di un terzo dei gol dell'Inter (miglior reparto offensivo). La rete numero 40 sarebbe di Bonny (altro ex) al 94', in contropiede, ma l'azione è viziata da un tocco di mano del francese. Ci pensa Thuram a chiudere la pratica pochi istanti più tardi, concludendo un'altra ripartenza. Sarà fuga? I nerazzurri intanto si presentano da capolista alla sfida scudetto di domenica prossima a San Siro contro il Napoli. Un crocevia che potrebbe rivelarsi decisivo per il campionato.
   

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