"Nel nostro Paese è emerso, dopo un
periodo silente, in tutta la sua drammaticità, il problema della
casa sociale", e "non più solo per le classi meno abbienti, ma
anche per quelle medie e intermedie" c'è "difficoltà ad
accedervi in forma di acquisto e di affitto, nei grandi centri
urbani" della Penisola. A dirlo il vicepresidente dell'Ance,
(Associazione nazionale costruttori edili) Stefano Betti, in
audizione stamani nella Bicamerale sulle gestioni previdenziali,
sottolineando, a proposito della "emergenza casa", che lo
scenario in cui ci si trova, in Italia, è quello in cui c'è
"l'edilizia residenziale pubblica che, nel nostro Paese, oggi
consta in circa 980.000 alloggi, di cui circa 80.000 vuoti e non
a norma che non possono essere ricollocati".
E, poi, ha aggiunto, "ci sono 650.000 famiglie che aspettano un
alloggio pubblico", affermando che si tratta "di un dato di
Federcasa, non nostro". C'è, a seguire, quella che il
rappresentante dell'Ance ha definito "una fascia grigia", ossia
quella componente di soggetti che "hanno difficoltà, soprattutto
nelle grandi città a forte tensione abitativa, ad avere una
risposta, rispetto al bisogno di una casa", ha concluso Betti.
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2 ore fa
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