Amco, la credit management company
partecipata dal Mef chiude il 2025 con utile netto di gruppo in
lieve calo a 26,7 milioni di euro contro i 28,9 milioni nel
2024. Lo si legge in una nota secondo cui gli incassi sono
saliti dell'1% a 1,5 miliardi di euro. Al 31 dicembre 2025 i
crediti in gestione raggiungono 29,5 miliardi, con un calo del
9% anno su anno "in linea con le dinamiche attese, grazie alla
gestione proattiva e alla vendita del portafoglio di mutui
re-performing".
I crediti sono composti per il 76% da sofferenze (Npl) e per il
24% da inadempienze probabili
(Utp). A livello di mix operativo il 70% dei volumi è gestito
in-house e il 30% in outsourcing. A fine
2025 risultano in gestione circa 150.000 posizioni, di cui
80.000 sono imprese.
Il gruppo segnala una "solida generazione di cassa del
business che riduce il debito netto a -1,3 miliardi a dicembre
2025 mentre l'ebitda di gruppo scende a 191,5 milioni (-19%).
"I risultati finanziari 2025 confermano la solidità
patrimoniale di Amco e la capacità di generare
liquidità - spiega l'ad Andrea Munari- La società chiude in
utile e con incassi in crescita per la strategia di
ottimizzazione dei recuperi dei crediti in portafoglio, sia
tramite la gestione industriale sia valorizzando alcuni asset
specifici tramite un approccio transactional di mercato".
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