All'Atalanta la Coppa Italia Primavera, Juventus sconfitta ai rigori. Decisivo il portiere Anelli

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Dopo una gara di sofferenza la Dea prima pareggia in pieno recupero con Isoa e poi sbaraglia i bianconeri che sbagliano tre rigori

Giovanni Albanese

Giornalista

29 aprile - 19:29 - MILANO

L’Atalanta ha vinto la Coppa Italia Primavera battendo la Juventus ai rigori, dopo averla raggiunta sul pari (1-1) a otto secondi dalla fine dei tempi regolamentari. Una beffa per la squadra di Padoin, che ha sprecato troppe volte l’occasione per ampliare il vantaggio acquisito a metà primo tempo con Rizzo, e una grande soddisfazione per il gruppo di Zanchi, che è riuscito a tenere il campo fino all’ultimo minuto, a ottenere il pari con Isoa e poi a essere impeccabile ai tiri dagli undici metri con Mouisse, Gasparello, Baldo e Ruiz; mentre gli esecutori juventini si sono visti ribattere due tentativi su tre da Anelli.

la partita

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La squadra di Padoin è partita subito forte con un’occasione di Makiobo (diagonale di poco a lato) ed è passata in vantaggio a metà del primo tempo con Rizzo, bravo a raccogliere una respinta corta di un difensore avversario, Arrigoni, e a inventare una parabola all’incrocio dei pali, imprendibile per Anelli. I bianconeri avrebbero anche meritato il raddoppio pochi minuti dopo, con una transizione gestita da Verde e Merola e conclusa con un colpo di testa di Durmisi, stavolta respinto in tuffo dal portiere avversario. La Juve ha continuato a fare la partita, mentre l’Atalanta ha provato a reggere e a venir fuori sul lungo periodo, sfiorando il gol con un colpo di testa di Camara (parato) a fine primo tempo e soprattutto a inizio ripresa con una conclusione di Baldo ribattuta dalla traversa, dopo che Montero aveva mancato ancora l’opportunità di allungare. Il secondo gol juventino è mancato successivamente a Durmisi, in due occasioni, e a Grelaud: imprecisioni gravi sotto porta. E così la squadra di Zanchi ha chiuso nella metà campo della Juve, mancando prima un’occasione con Gasparello (parata di Radu) e poi pareggiando, a otto secondi dalla fine del match, con Isoa: abile a capitalizzare a rete un cross di Camara. La lotteria dei rigori ha sorriso alla Dea.

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