I due allenatori hanno parlato dopo un finale che fa discutere. Entrambi hanno rispedito al mittente i sospetti. Il tedesco: "Neppure Alfred Hitchcock ci avrebbe pensato per un suo film". Petkovic: "Partita pazza ma regolare"
Le lacrime dell’Iran, la festa dell’Austria. Ma tra gli opposti del calcio, euforia e delusione, si infila inevitabilmente il chiacchiericcio per una serie di risultati prevedibili: lo 0-0 di Australia-Paraguay era praticamente scritto, perché portava entrambe le squadre ai sedicesimi; il successo dell’Ecuador sulla Germania si poteva attribuire alle scarse motivazioni della squadra più forte, già sicura del primo posto. Ma il 3-3 di Kansas City ha superato ogni valutazione che si potesse fare a tavolino: al 93’ Mahrez ha segnato il gol che avrebbe regalato la vittoria all’Algeria ripescando l’Iran; all’ultima azione però, guarda un po’, l’Austria ha pareggiato con Kalajdzic, il gigante alto due metri che ha staccato in area da solo a recupero già scaduto. Tutti promossi, tutti contenti.
risponde
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Ralf Rangnick, il ct dell’Austria, ha respinto al mittente i sospetti: “Chiunque sappia di calcio vi può spiegare: è impossibile programmare un pareggio per 3-3 nei minuti di recupero. Nessuno può architettare una cosa del genere. Neppure Alfred Hitchcock ci avrebbe pensato per un suo film. Certi pareggi per 0-0, come tra Australia e Paraguay, sono diversi. Nella nostra partita invece ci sono state emozioni incredibili. E credo che i tifosi si siano divertiti”.
il fotogramma
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C’è un’immagine che descrive un certo smarrimento tra i calciatori dell’Algeria dopo il 3-2 di Mahrez. Un gruppetto parlotta prima che riprenda il gioco, poi l’Austria trova il pareggio salvavita. I maligni sostengono che, pur in mancanza di biscotto, alcuni algerini abbiano voluto incassare il 3-3 per affrontare la Svizzera e non la Spagna, come sarebbe successo in caso di vittoria e di secondo posto nel girone. Anche Vladimir Petkovic però cerca di allontanare ogni insinuazione: “Ha vinto il calcio: le emozioni finali dicono tutto. La voglia di battere l’Austria c’era e si è vista sul campo. Io sono orgoglioso dei miei ragazzi, che hanno provato senza calcoli a prendersi la partita, che è stata un po’ pazza ma regolare. C’è stato un periodo della serata in cui le squadre erano un po’ passive ma quello che è successo dopo ha dimostrato che nessuno voleva pareggiare”.








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