Alcaraz non lascia scampo a Darderi: solo 6 game per l'azzurro. Il n.2 è agli ottavi degli Us Open

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Lo spagnolo non si fa distrarre da un fastidio alla gamba destra e vince 6-2 6-4 6-0. Al prossimo turno affronterà il francese Arthur Rinderknech

Dal nostro inviato Riccardo Crivelli

29 agosto 2025 (modifica alle 19:56) - NEW YORK

C'era una volta Alcaraz che perdeva spesso con gli italiani: tra il 2021 e il 2022 lo avevano battuto Sonego, Berrettini, Sinner e Musetti. Ora resta ovviamente Sinner, ma l'azzurro non è più un colore indigesto per Carlitos. E così, dopo aver concesso appena tre game a Bellucci al secondo turno, ne regala appena sei a Darderi nel terzo, entrando in pompa magna nella seconda settimana, quella che dovrebbe portarlo alla finale pronosticata da tutti contro Jannik. Finisce 6-2 6-4 6-0 in un'ora e 44 minuti: lo spagnolo diventa il quarto più giovane (22 anni e 3 mesi) a raggiungere 80 vittorie complessive negli Slam dopo Becker, Borg e Nadal; il suo record nei Major è 80-13, e meglio di lui ci sono soltanto Borg e McEnroe (80-12).

la partita

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Ciò che colpisce dello spagnolo, almeno in queste prime uscite, è la determinazione con cui entra in campo fin dal primo punto: evidentemente la stimolo di un'altra sfida con Sinner e la possibilità di strappargli il n.1 del mondo gli sta dando una spinta straordinaria. E poi sta servendo bene, con percentuali alte (67%) e con tagli sempre diversi, mentre la risposta rimane dirompente: ciò gli permette di prendere subito il controllo degli scambi e di sviluppare tutta la sua straordinaria potenza in accelerazione. E' evidente che contro un rivale del genere Darderi sia costretto ad alzare i giri alla battuta provando a tenere un ritmo forsennato da fondo, tattica che nel primo set non funziona, con i due doppi falli che regalano subito il break a Carlos e troppi errori di misura determinati dalla continua aggressione del n.2 del mondo. Il primo set dura 27 minuti, un massacro sportivo che tuttavia non scardina le convinzioni dell'azzurro: nel secondo set finalmente la percentuale di prime si alza e soprattutto paga la scelta di picchiare forte senza più concedere palle morbide o poco angolate su cui lo spagnolo può sfruttare la sua dirompente esplosività. Così recupera il break di svantaggio e con il tifo del pubblico tutto per lui sale fino al 4-4. Vinto il game successivo, Alcaraz chiede un medical time out dopo aver sentito tirare un muscolo della gamba destra, ma l'inconveniente finisce per dotarlo dei superpoteri: break immediato che gli vale il secondo set (propiziato però da due gratuiti di Darderi) e terzo set senza storia con il n.34 del mondo che si abbandona a un po' di comprensibile frustrazione e soffre per un indurimento muscolare trattato alla fine del penultimo game.

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