Trasportata per la prima volta
l'antimateria. La forma speculare della materia ordinaria è
uscita dai laboratori del Cern intrappolata in una sorta di
bottiglia e per circa 30 minuti ha viaggiato a bordo di un
furgone con tanto di scritta: 'Trasporto di antinateria'. E'
tutt'altro che una curiosità che evoca 'Angeli e denìmoni' di
Dan Brown e non c'è nessun rischio di catastrofiche esplosioni,
ma un evento che i fisici considerano "storico" e che apre la
strada non solo a nuove ricerche sull'universo, ma ad
applicazioni utili che vanno dalla medicina alla ricerca sui
nuovi materiali.
"Un successo straordinario, una milestone clamorosa che può
finalmente aprire il contesto di studio per l'antimateria", ha
detto all'ANSA Ruggero Caravita, dell'Istituto Nazionale di
Fisica Nucleare e dell'Università di Trento, responsabile della
collaborazione Aegis al Cern e che da anni si occupa dello
studio dell'antimateria.
La materia specchio è al centro di molti studi in quanto è
una forma di materia del tutto identica a quella ordinaria ma
con caratteristiche perfettamente speculari, tanto che quando
materia e antimateria entrano in contatto si annichiliscono,
ossia scompaiono rilasciando energia. Finora era stato solo
possibile produrre antimateria, grazie agli acceleratori anche
se in quantità bassissime, catturarla e conservala in speciali
contenitori simili a delle sofisticate bottiglie. "Ora per la
prima volta siamo anche riusciti a trasportarla", ha detto
Caravita.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

2 ore fa
1









English (US) ·