È scomparso a 74 anni Fernando Mamede, primatista mondiale dei 10.000 e grande rivale di Alberto Cova tra anni ’70 e ’80
Ieri mercoledì 28 gennaio, a poco più di 74 anni, essendo nato il 1 novembre del 1951 a Beja, cittadina nel sud del Portogallo, è scomparso Fernando Mamede fuoriclasse del mezzofondo lusitano degli anni settanta ed ottanta. Un campione di grandi qualità atletiche e tecniche, dalla corsa elegante ed efficace, ma anche molto fragile psicologicamente. Soprattutto nelle grandi occasioni. Dotato di grande velocità di base, Mamede aveva gareggiato nella 4 x 400 metri portoghese già alle olimpiadi di Monaco del 1972. A soli vent'anni. Nel quadriennio successivo si era poi dato al mezzofondo veloce correndo gli 800 metri in 1.47.4 ed i 1500 in 3.37.98. Poi, una volta passato nelle file dello Sporting Club di Lisbona, ecco che arriva il grande salto di qualità nel mezzofondo prolungato. Grazie soprattutto alla guida del mitico coach Moniz Pereira. Che nella capitale lusitana aveva creato una straordinaria scuola di mezzofondo. Costruendo come capofila il grande Carlos Lopes campione olimpico della maratona nel 1984 a Los Angeles ed anche tre volte iridato nei mondiali di cross. Poi ancora altri grandi atleti come i gemelli Domingo e Dionisio Castro ed Ezequiel Canario.
MAMEDE VS COVA
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La storia atletica di Mamede si è spesso incrociata con quella di Alberto Cova. Sia nella Coppa dei Campioni di Cross, sia ai mondiali del 1983 ad Helsinki, sia ai giochi di Los Angeles del 1984. La prima volta che i due atleti si incontrarono fu nei 10.000 metri del meeting di Losanna del 1983. Vinse il portoghese in 27.36.80 con Cova secondo in 27.37.59. Quello che poi rimarrà il record dell' azzurro sulla distanza.
COPPA DEI CAMPIONI DI CROSS
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Memorabili le loro successive sfide nelle Coppe dei Campioni di Cross di Albufeira del 1984 e 1986. Lo Sporting di Lisbona si aggiudico' il titolo a squadre in entrambe le occasioni, mentre Cova vinse le due gare a livello individuale battendo Mamede al termine di due straordinarie volate.
NO TENGO CABEZA
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Nella carriera di Mamede rimangono però clamorosi i suoi crolli nel mondiale di Helsinki del 1983 e dei giochi olimpici del 1984 a Los Angeles. Nel primo caso, dopo aver vinto la sua batteria dei 10.000, il campione portoghese fini ultimo nella gara di finale. Già sconfitto nella testa prima di partire quando, sul campo di riscaldamento, al momento di scambiarsi gli auguri di rito per la gara disse a Cova il famoso: "No tengo cabeza". Nel 1984 a Los Angeles Mamede fece anche peggio. Ritirandosi a metà gara dopo aver passato la batteria di qualificazione senza problemi. Olimpiade a cui Mamede era arrivato da fresco primatista mondiale sulla distanza dei 10.000 con il tempo di 27.13.81 realizzato a Stoccolma solo un mese prima dei Giochi Olimpici. Le uniche medaglie conquistate in carriera, un bronzo individuale nel 1981 a Madrid ed un bronzo a squadre nel 1984 a New York, sono relative ai mondiali di cross.










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