Addio a Claudette Colvin, pioniera della lotta per i diritti dei neri negli Stati Uniti

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Tutti conoscono Rosa Parks, ma in pochi o nessuno ricordano Claudette Colvin: la donna che nel 1955, appena quindicenne, fu arrestata a Montgomery in Alabama per essersi rifiutata di cedere a una donna bianca il suo posto sull'autobus é morta a 86 anni in Texas. Erano i primi anni delle battaglie per i diritti civili, e il gesto di Claudette, nove mesi prima di quello di Rosa Parks nella stessa città del profondo Sud, contribuì a dare il via al movimento di Martin Luther King. Il 2 marzo di 71 anni fa, come tutti i giorni, Claudette stava andando a scuola: le prime file dell'autobus su cui era salita erano riservate ai bianchi e lei si era seduta in fondo assieme agli altri passeggeri di colore. Quando nella sezione dedicata ai bianchi non rimasero più posti a sedere e una donna bianca finì in piedi nella sezione segregata, l'autista intimò ai neri di una intera fila di alzarsi, in modo che la passeggera non si 'contaminasse' sedendo accanto a persone di colore. "Mi sarei alzata se fosse stata anziana", ha detto poi Claudette. Gli altri passeggeri obbedirono ma lei, che a scuola aveva studiato figure di donne abolizioniste come Harriet Tubman e Sojourner Truth, rimase ostinatamente seduta. L'autista fermò l'autobus, chiamo' la polizia e la quindicenne, caricata a forza su una volante, fu processata in un tribunale per minori.

"Credevo nella liberta'. Non mi sarei mai spostata", ha detto la donna in un'intervista del 2021: "Sentivo sulle mie spalle le mani della Tubman e della Truth. Loro mi diedero il coraggio. Dichiarai che la storia mi aveva incollata a quel posto". Al tempo dell'arresto, nel 1955, cresceva a Montgomery la frustrazione per come gli afroamericani erano trattati sugli autobus. Un'altra teenager, Mary Louise Smith, fu arrestata e multata nell'ottobre per essersi rifiutata di cedere il posto, ma fu solo in dicembre, con il gesto di Parks, segretaria della locale sezione della Maacp (l'associazione per i diritti della gente di colore), che la vicenda salì all'attenzione nazionale. Scattò un boicottaggio degli autobus che durò oltre un anno: le proteste, in cui Mlk ebbe un ruolo chiave, dilagarono in altre città e l'anno successivo il caso arrivò alla Corte Suprema, i cui giudici giudicarono incostituzionale la segregazione sugli autobus. La morte di Claudette, una delle querelanti nella storica causa, arriva a poco più di un mese dalle celebrazioni per il 70esimo anniversario del boicottaggio di Montgomery.

"La sua azione - ha detto il sindaco Steven Reed - contribuì a gettare le basi legali e morali del movimento che avrebbe cambiato l'America". In ombra anche perché troppo povera e 'troppo nera' per ottenere il sostegno della middle class di colore di Montgomery, Claudette non è mai stata famosa quanto Rosa Parks. E Reed ha ammesso che il suo coraggio è stato troppo spesso ignorato: "Ma la sua vita ci ricorda che i movimenti sono costruiti anche da chi ha il coraggio di agire per primo, in silenzio, e a un costo personale enorme".

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