Abbuffate estive: il detox del giorno dopo consigliato dalla nutrizionista

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Maila Fiorentini suggerisce come eliminare quel peso in più dovuto allo sgarro che profuma di vacanza anche a tavola

Daniela Cursi Masella

27 luglio - 10:06 - MILANO

In estate è più semplice seguire un’alimentazione sana ed equilibrata? La risposta è no! A darla è la biologa nutrizionista Maila Fiorentini. “Date le elevate temperature per il conseguente calo dell’appetito e della voglia di stare davanti i fornelli, si tende a mangiare più disordinato e meno bilanciato: si ricorre spesso alle solite e frugali proteine (come formaggi, tonno, salmone affumicato, insaccati, uova); si sostituisce il pasto addirittura con solo frutta oppure con un gelato; si prediligono bevande gassate e zuccherate, con la convinzione che possano dissetarci meglio dell’acqua”. A ciò si aggiunge la frequente occasione conviviale che la bella stagione ci offre: aperitivi, pranzi e cene fuori con gli amici. “Senza volerlo – avvisa l’esperta - si perde così la percezione di ciò che si mangia e di quanto si mangia”. L’esperta sottolinea che il peso, dovuto per lo più a ritenzione di liquidi, scorte di glicogeno e condimenti, tende a scomparire nei giorni successivi. “Non ci si deve sentire in colpa se, ogni tanto si esce dagli schemi. Fa bene alla mente e ci rigenera”. 

Che cosa fare dopo le abbuffate estive

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Come comportarsi dopo una giornata di alimentazione disordinata o di un pasto abbondante o al ritorno dalle vacanze? “Nessun digiuno punitivo che creerebbe solo ansia, stress e fame, oltre a determinare un’alterazione della glicemia. La parola d’ordine è gradualità: non saltare i pasti ma prediligere pasti leggeri e equilibrati, mangiare lentamente e masticare bene, idratarsi con acqua e tisane, o infusi (come finocchio, betulla, tarassaco, anice, menta, ortica, zenzero, tè verde, previo parere medico, in caso di assunzione di farmaci). Prediligere bevande senza zuccheri aggiunti. È, infine, importante riprendere l’attività fisica. Ci aiuta anche una camminata a passo moderato di 30-40 minuti al giorno”. Cosa essenziale: non pesarsi il giorno successivo. “Il numero sulla bilancia potrebbe creare solo ansia, stress e frustrazione e farebbe cancellare il piacere delle giornate vissute!”. 

cibo detox

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Maila Fiorentini suggerisce pasti leggeri e bilanciati partendo dalla colazione: “Un vasetto di yogurt greco o di kefir bianco magro con una porzione di frutta fresca o di frutta secca, oppure un tè con delle fette biscottate integrali”. Pranzo e cena? “Meglio prediligere cereali integrali, riso, farro, quinoa, proteine magre come carne bianca, pesce bianco, legumi e uova (rinunciando in un primo momento ai formaggi) e una porzione di verdura meglio se inizialmente più amara per agevolare la disintossicazione del fegato come cicoria, radicchio, rucola, sedano, asparagi o simili”. E per gli spuntini? “Una porzione di frutta fresca (prediligendo quella meno zuccherina), oppure una porzione di frutta secca a guscio. In alternativa, ancora, un vasetto di yogurt bianco magro, se non mangiato a colazione”. Prediligere metodi di cottura semplici: “Al forno, al vapore, in padella antiaderente, con olio di oliva, o extravergine di oliva a crudo. E per ridurre l’aggiunta di sale, meglio ricorrere all’utilizzo di erbe aromatiche, spezie, limone e aceto di mele. Occhio però a farine integrali, legumi, limone e spezie per chi soffre di colon irritabile, gonfiore addominale, reflusso gastroesofageo e patologie a carico dell’apparato gastrointestinale. Il tè, meglio deteinato. Per esaudire la voglia di dolce, 1-2 quadratini al giorno di cioccolato fondente (superiore al 75-80%). Chiedere, comunque, prima il parere medico”.

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