Dalla tavola periodica degli
elementi alla 'Tavola delle competenze'. E' il percorso
tracciato da A2a per la comunicazione d'impresa in vista del
2035. Un lavoro descritto nel volume 'I Comunicatori del Futuro'
realizzato in collaborazione con l'Università de La Sapienza di
Roma per "diffondere i risultati di un innovativo progetto di
ricerca e crescita manageriale condotto in oltre 12 mesi di
lavoro". Curato da Alberto Mattiacci, professore ordinario di
economia e gestione delle imprese alla Sapienza e 'senior
fellow' alla Luiss Business School, e dalla responsabile
comunicazione e sostenibilità di A2a Carlotta Ventura, il volume
edito da Egea è il frutto dell'applicazione degli studi sul
futuro (Future Studies) alle tecniche di comunicazione
d'impresa. Ispirato alla Bauhaus, disegna "possibili scenari
futuri all'interno dei quali sarà fondamentale sviluppare 31
skill (abilità, ndr) elementari". Queste ultime compongono la
'Tavola delle Competenze 2035'. "Come le molecole chimiche -
spiega A2a - così i profili professionali del futuro nasceranno
dalla capacità di miscelare più skill in ogni profilo, creandone
di inediti, innovandone alcuni e consolidandone altri".
"In un contesto segnato da diffusione dell'intelligenza
artificiale, sovrabbondanza informativa, competizione per
l'attenzione e pubblici sempre più frammentati - conclude A2a -
la comunicazione d'impresa non può più limitarsi a inseguire
strumenti e piattaforme. Deve imparare a leggere il futuro, a
interpretare i segnali del cambiamento e a costruire senso. Da
qui nasce l'esigenza di interrogarsi non solo su come
evolveranno i canali, ma anche su quali profili professionali,
competenze, attitudini e strumenti serviranno alle imprese per
restare rilevanti".
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