A Zanotta i diritti su disegni Mollino custoditi al Politecnico di Torino

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L'Agenzia del Demanio ha concesso a Zanotta i diritti su 30 progetti del celebre architetto e designer torinese Carlo Mollino custoditi al Politecnico di Torino. La licenza, in esclusiva, sarà valida fino al 2043.
    Lo Stato, in qualità di gestore dell'eredità artistica del designer, ha messo a bando con avviso pubblico i diritti d'uso di una selezione di opere molliniane destinate alla realizzazione di pezzi per il design industriale, ai fini della loro riproduzione "secondo i più elevati standard qualitativi e nel rispetto delle forme volute dall'autore per diffonderle".
    Obiettivo, "rafforzare la conoscenza e dare massima diffusione alla preziosa eredità artistica di Mollino". E Zanotta si contraddistingue proprio per l'impegno nella promozione della cultura del design e nella riscoperta dei grandi maestri del passato.
    Mollino è stato docente di Composizione architettonica al Politecnico di Torino, che ne custodisce l'archivio professionale dal 1973. Questo include quasi 17mila tavole grafiche, disegni esecutivi e schizzi, a cui si aggiungono circa 15mila fotografie, più di 70 fascicoli manoscritti e dattiloscritti e un'ampia corrispondenza personale e professionale.
    L'architetto è celebre per le sue forme zoomorfe, le linee anatomiche che si incurvano in traiettorie sinuose disegnando arabeschi e un linguaggio progettuale che fonde astrazione e surrealismo. La titolarità della sua iconica produzione artistica è stata definita nel 2021 da un accordo tra l'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino. L'intesa ha riconosciuto allo Stato la proprietà delle opere e il loro diritto di sfruttamento economico, prevedendo in favore del Politecnico di Torino l'assegnazione in uso gratuito e perpetuo del fondo archivistico per finalità conservative, di valorizzazione scientifica, didattico-divulgativa ed espositiva. In aggiunta spetta al Politecnico anche il 20% dei diritti ceduti dall'Agenzia del Demanio al mercato, come nel caso della concessione a Zanotta.
   

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