Smashed on the grill, cucinato al momento, sotto gli occhi del pubblico in cucine a vista, dalla piastra all’assemblaggio finale: trasparenza e qualità del prodotto sono le nuove direttrici dei fast food che corrono alternative alle grandi catene. Sono molte le aperture artigianali nel panorama burger in un mercato all'apparenza saturo come quello italiano provano a coinvolgere un nuovo target più attento e consapevole a cosa mangia.
La tendenza è lo smash burger, una polpetta di carne tritata che viene schiacciata (to smash) con il batticarne e cucinata a fuoco vivace sulla piastra, il patty (medaglione) principalmente di manzo in stile americano. In tutte le città italiane (come anche a Londra, Berlino, Madrid e resto d'Europa) lo smash burger conquista, meglio se accompagnato da un pane soffice e farcito con salse home made. Il costo non è paragonabile a quello delle catene grandi di fast food (che pure negli anni hanno lievitato i prezzi) ma si immagina una qualità adeguata.
Tutto sullo smashed
Lo smash burger ha la sua tecnica, innanzitutto la carne, non eccessivamente magra e poi la lavorazione secondo la tecnica “lazy edge smash”, che esalta il contrasto tra crispy e juicy . Si schiaccia la carne sulla piastra rovente, in modo da espanderne la superficie e creare la crosticina caramellata che lo rende croccante all'esterno e succoso all'interno, in perfetto stile americano. L'accompagnamento è con le patate fritte classiche ma sono di tendenza le patate dolci americane e le patate condite con salsa al tartufo e grattugiata di parmigiano.
Volendo, e con una piastra a disposizione, si può fare anche a casa a patto di aver il batticarne giusto: ottenere il burger smash perfetto è facile solo se hai l'attrezzatura giusta. Ci vuole una robusta pressa per griglia in acciaio inox per schiacciare i cibi in modo uniforme senza sforzarsi troppo. Hamburger e non solo. Si trovano nei negozi di accessori da cucina professionali e anche sulle piattaforme/emporio tipo Amazon dove alla ricerca di 'steel smashed burger press' appaiono tante proposte tra cui scegliere anche guardando i video tutorial allegati: il consiglio è che abbiano una impugnatura comoda e un certo 'peso' per meglio manovrare il burger (tra i 15 e i 30 euro).
Le nuove aperture
Dopo Milano ha aperto a Roma Street Smash Burgers, il marchio, fondato a Lisbona nel 2024 dalla coppia di giovanissimi Beatriz Santillana e Carlos Antón Conde, una delle realtà di smash burger in più rapida crescita in Europa con 20 ristoranti e 12 milioni di euro di fatturato e prossime aperture a Torino e Roma. La scelta della location, in via Lorenzo il Magnifico 22 – 24, praticamente a Piazza Bologna, con la sua movida giovanile, incarna il contesto urbano ideale dove il cibo diventa esperienza quotidiana e momento di condivisione e lo store stesso si apre a dj set e serate evento. "Roma era un passaggio naturale, dopo il successo sopra le aspettative avuto a Milano: qualità del prodotto e eccellenza operativa sono i nostri standard riconoscibile" ha detto Beatriz Santillana, co-founder di Street Smash Burgers in occasione dell'apertura di aprile. "Siamo ossessionati dalla qualità: dalla selezione dei migliori fornitori europei per la materia prima fino alla definizione di standard operativi estremamente rigorosi. Ogni burger è preparato al momento, con ingredienti di altissima qualità e una cura maniacale per ogni dettaglio del processo".
Joe Bastianich sempre ad aprile 2026 ha lanciato JB Burger, un nuovo brand sviluppato insieme a Bun Burgers e che al momento è a Rozzano, alle porte di Milano. Il progetto punta a ridefinire il linguaggio dell’hamburger contemporaneo in Italia, con una proposta che parte dallo smash burger per evolversi progressivamente in un’offerta più ampia e strutturata. L’incontro' tra la visione gastronomica di Bastianich e l’esperienza operativa di Bun Burgers: se da un lato l’imprenditore e ristoratore italoamericano definisce identità culinaria, selezione delle materie prime e posizionamento del brand, dall’altro Bun Burgers mette a disposizione il proprio know-how organizzativo e la capacità di sviluppare format. "JB Burger nasce dal desiderio di lavorare su un prodotto popolare come il burger e di farlo con maggiore attenzione alla qualità e alla coerenza gastronomica", spiega Bastianich. Grande attenzione è stata dedicata allo sviluppo del prodotto: dalla creazione di una ricetta esclusiva per la carne alla revisione del bun, il tipico panino che accompagna il burger. A questo si aggiungono ricette signature anche attraverso collaborazioni con chef e protagonisti della scena gastronomica italiana e internazionale.
Dopo il debutto all'ombra della Mole, a Torino, anche Smashers ha raddoppiato con una seconda apertura a Milano, in Corso Buenos Aires 2. Il format gastronomico dedicato allo smash burger punta a conquistare il palato intergenerazionale. Il progetto nasce dall'intuizione di quattro giovani imprenditori - Marco Radovic, Davide Axerio, Carmelo Cito e Andrea Vendola - uniti dal desiderio di portare in Italia la versione più tradizionale del comfort food statunitense. L’identità di Smashers combina l’immaginario dei primi fast food americani con la cura italiana per la materia prima, mantenendo un’offerta essenziale e un prezzo accessibile. La carne di bovino è selezionata, con una netta predilezione per la razza maremmana, apprezzata per l’equilibrio naturale di grassi e sapidità. Il soffice pane è un altro elemento distintivo: un bun di patate realizzato con farine locali da un panificio artigianale. L'offerta del menu è volutamente essenziale e propone quattro varietà di smash burger - classic, cheeseburger, fried onion e chicken - accompagnati da quattro salse originali studiate ad hoc.
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