Si chiama Risma (Recupero integrato
selezione materia Amiat), ha una capacità autorizzata di 66.500
tonnellate all'anno e una portata di trattamento fino a 10
tonnellate all'ora e valorizza la raccolta differenziata dei
cittadini e delle aziende trasformando la carta in nuove materie
prime seconde. E' stato inaugurato oggi a Collegno (Torino), da
Amiat Gruppo Iren, il primo impianto italiano per il recupero
della carta in grado di dividere e trattare sei differenti
frazioni di carta e cartone: il cosiddetto soft mix, ossia carta
con una percentuale molto ridotta di cartone, la carta bianca da
ufficio, i prodotti grafici, i contenitori poliaccoppiati per
bevande composti da carta, plastica e alluminio, il cartone di
qualità kraft e quello ondulato
Realizzato in un edificio riconvertito da impianto per il
trattamento della plastica a quello di carta e cartone, il
progetto ha avuto un investimento complessivo di 13,5 milioni.
Cuore dell'impianto sono sei selettori ottici che utilizzano
sensori a infrarossi supportati da software di intelligenza
artificiale in grado di distinguere materiali visivamente
simili, ma con caratteristiche e valori differenti. "L'avvio di
Risma costituisce un ulteriore passo avanti che rafforza il
ruolo guida di Iren nell'economia circolare e nella transizione
ecologica", sottolinea Gianluca Bufo, ad di Iren, mentre la
presidente di Amiat, Paola Bragantini, osserva che "di fronte a
un servizio di raccolta differenziata chiamato a rispondere a
esigenze sempre più complesse, questo impianto rappresenta una
risposta concreta alle necessità del territorio".
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13 ore fa
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