A 41 anni Ronaldo non corre, cammina: i dati che lo provano

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L'analisi dei dati atletici della fase a gironi mostra l'evoluzione del fuoriclasse portoghese. Il confronto con Messi e Modric 

Lontani i tempi in cui Cristiano Ronaldo veniva chiuso in un laboratorio per essere testato come prodigio atletico del genere umano. Sui social ora gira un grafico di Gradient Sport, che ha incrociato i chilometri percorsi camminando e i chilometri percorsi in sprint dagli attaccanti del Mondiale. Cristiano è desolatamente in basso a destra: significa che nella fase a gironi ha camminato tanto e corso poco. Con Modric va diversamente ma questo… lo vedremo tra qualche riga. 

messi cammina di più

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Ci sono stati giorni in cui si cercava di stabilire che tempo avrebbe fatto Ronaldo sui cento metri e 11’’60 era considerata una buona approssimazione. Era il 2020. Anni prima, qualcuno aveva fatto stime anche sotto gli 11 secondi. Non è più così. Cristiano logicamente non può più essere il giocatore dei 25 anni, e nemmeno quello dei 35. A 41, resta un riferimento per il Portogallo e soprattutto per Roberto Martinez, che non lo toglierebbe dal campo neanche sotto minaccia della polizia americana. CR7 però non ha la clamorosa efficacia di Messi con l’Argentina, così queste ultime settimane sono diventate un fastidioso esercizio di confronto tra chi lo difende - pochi, con un picco dopo la doppietta all’Uzbekistan - e chi dice più o meno chiaramente che Cristiano oggi per il Portogallo è un peso. Il dato sui chilometri camminati almeno ha il merito di aggiungere un dato oggettivo, per quanto interpretabile, alla faccia di tutti gli haters e delle parole velenose della sorella Elma, che quando attaccano il fratellino sente sempre il dovere di intervenire. Guardando il grafico, peraltro, si capiscono diverse cose. Che Messi atleticamente fa ancora meno sforzi di Ronaldo: cammina meno e corre meno. Che Ismaila Sarr è un prodigio atletico (e del resto, avete visti i primi 80 minuti contro il Belgio?). Che Olise e Mbappé sono due eccellenze dello scatto. 

perché cammina

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Perché Ronaldo fa così? Fa parte dell’evoluzione della specie umana. Da ala è diventato centravanti, e questo è accaduto tempo fa. Per un po’ ha preferito comunque partire dalla fascia, ora vive in area dove sfrutta le qualità che gli sono rimaste: il grande istinto per questo gioco, il tiro, lo smarcamento. Nessuno gli chiede di rientrare o rincorrere, solo di essere cinico quando serve. Normale cammini molto: si sta preparando a colpire… o almeno a provarci. Se nel calcio di oggi una nazionale di primo livello possa reggere un calciatore così, è una buona domanda per un dibattito. 

modric nella media

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Cristiano alle 2 di notte italiane giocherà contro la Croazia e contro Luka Modric, che è nato sette mesi dopo di lui. Luka in quello stesso grafico su sprint e chilometri camminati è in una posizione diversa: al centro del quadro. Al rientro dall’infortunio, Luka ha ancora il fisico per correre a destra e a sinistra ad alta velocità… e questo un po’ sorprende. Ayari, che a 22 anni è diventato un titolare della Svezia, ha dati di sprint appena superiori. João Neves, che incontrerà questa notte, ha sprintato meno di lui (e anche considerando la ventina di minuti passati in meno sul campo, è uno spunto). Come fa Modric ad avere ancora dati così buoni? Certo la preparazione lo aiuta, certo il sistema della Croazia gli chiede sforzi maggiori di quelli del Milan, ma chi chiede ai suoi ex allenatori e ai compagni perché Luka sia ancora così attivo a quarant’anni riceve sempre la stessa risposta: la passione.

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