A 15 anni pesava 120 chili, poi David si riprese la vita. Ed è diventato l'ombra di Canelo

2 ore fa 1

guantoni

Contenuto premium

Nato a Phoenix da genitori latini, ha combattuto tante battaglie e le ha vinte quasi tutte, quella con il peso la più difficile. E sullo sfondo della sua carriera un match che non si è mai fatto...

Paolo Marcacci

Collaboratore

25 marzo - 14:33 - MILANO

Ci sono storie che ha senso raccontare anche quando le ultime pagine devono ancora essere scritte. Accade quando il protagonista ha già incarnato più di un capitolo significativo. 17 dicembre 1996, Phoenix, Arizona: David Benavidez nasce con sangue messicano ed ecuadoriano nelle vene; un tortuoso tracciato esistenziale lo porterà a innalzare un'impalcatura di muscoli, su fondamenta di resilienza. Il campione è ancora di là da venire, anzi non è nemmeno immaginabile, mentre il ragazzino si dibatte dentro un bozzolo troppo ingombrante, visto che prima di compiere quindici anni arriva a pesare quasi centoventi chili. Prima del sovrappeso, era già cominciata la boxe, nella sua vita; nei primi anni di vita per la precisione, visto che suo padre aveva iniziato ad allenarlo prima che compisse quattro anni. Solo lui può sapere, senza forse riuscire mai del tutto a raccontarlo, quali montagne russe di sensazioni e stati d'animo avesse percorso in quegli anni. Gli era sempre rimasta accanto la boxe, sia quando il cibo quasi lo soffocava che quando gli venne poi razionato, proprio per restituirlo del tutto al lavoro in palestra. 

Abbonati, puoi disdire quando vuoi.

Leggi l’intero articolo